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FAQ risposte alle domande frequenti

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In questa sezione troverete risposta alle domande più frequenti che vengono rivolte al nostro ufficio. Le risposte alle varie domande che provengono ai nostri uffici verranno pubblicate perodicamente.

 

Tutte le FAQ nell'area tematica

  • ACQUA E DEMANIO IDRICO

    faq presenti: (7)

Elenco Faq

  • Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico tutte le acque sotterranee e le acque superficiali, anche raccolte in invasi o cisterne. Tale disposizione non si applica alle acque piovane non ancora convogliate in un corso d'acqua o non ancora raccolte in invasi o cisterne.
    Le acque costituiscono una risorsa limitata che va tutelata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà; qualsiasi loro uso è effettuato salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale.
    L’uso e il prelievo delle acque pubbliche sono regolamentati da Leggi specifiche dello Stato, R.D. n.1775/33 e R.D.n.1285/20 e successive modifiche e integrazioni, da ultimo il D.Lgs.152/2006 e s.m.i.
    In funzione dell’uso attuato e delle modalità con cui ne viene consentito, si individuano:

    •Attingimenti di acque sotterranee ad "uso domestico", soggette a comunicazione: l'estrazione e utilizzazione da parte del proprietario del fondo di acque sotterranee, ivi comprese le sorgenti, destinate all'uso domestico per come definito nell’art.93 del R.D. n.1775/33;
    •Attingimenti e derivazioni ad usi non domestici soggetti a concessione: l'utilizzazione di acqua per gli usi non ricompresi al punto precedente.
    Alla Provincia di Cosenza, in attuazione della L.R. 34/2002, sono state trasferite le funzioni in materia di demanio idrico e nello specifico di: autorizzazione alla ricerca di acque sotteranee, concessioni d'uso di acque sotterranee e di acque superficiali, licenze per acque superficiali.

     

  • L’uso di acqua pubblica mediante pozzo domestico è libero, ma è necessaria la preventiva comunicazione alla Provincia.
    Per uso domestico si intende l’estrazione di acqua pubblica per soddisfare i bisogni del proprietario del fondo e della sua famiglia, per gli scopi igienico e potabili, per abbeveraggio del bestiame (inteso non intensivo) e per innaffiare l’orto e giardino.
    Per la realizzazione del pozzo ad uso domestico, l’interessato deve inviare opportuna comunicazione utilizzando i modelli fac simile predisposti.
    Al termine della ricerca dovrà comunicare l’esito dell’avvenuta realizzazione indicando altresì le caratteristiche del pozzo nonché quelle dell’acquifero intercettato. Qualora la perforazione si spinga oltre i 30 mt., l’interessato è obbligato all’osservanza della Legge 464/84, fornendo opportuna comunicazione all’ISPRA.

     

    Allegati

  • Chiunque è interessato alla ricercha di acque sotterranee o a scavo di pozzi nei fondi propri o altrui, per usi diversi dall’uso domestico deve chiederne l'autorizzazione al Settore Ambiente e Demanio Idrico della Provincia utilizzando i modelli fac simile predisposti dal Settore.
    Qualora la ricerca dia esito positivo prima di poter utilizzare le acque l’interessato dovrà inoltrare Richiesta di Concessione Pluriennale Acque Sotterranee, per un periodo massimo di 30 anni, utilizzando i modelli fac simile predisposti.

     

    Allegati

  • Chiunque voglia provvedere a derivazioni o attingimenti di acque superficiali dovrà inoltrare la relativa Richiesta di Concessione Pluriennale Acque Superficiali utilizzando i modelli fac simile predisposti dal Settore.

     

    Allegati

  • L’Art. 56 del Regio Decreto 11 dicembre 1933 n. 1775 e s.m.i. dà facoltà all’Ufficio di concedere licenze annuali, esclusivamente per derivazioni da corpi idrici superficiali. Queste possono essere rilasciate per non più di cinque volte per la durata non maggiore di un anno a condizione che:

    1.la portata dell'acqua attinta non superi i 100 litri a minuto secondo;
    2.non siano intaccati gli argini, né pregiudicate le difese del corso d'acqua;
    3.non siano alterate le condizioni del corso d'acqua con pericolo per le utenze esistenti e sia salvaguardato il minimo deflusso costante vitale del corso d'acqua, ove definito.
    Chiunque è interessato a derivazioni o ad attingimenti di acque superficiali per periodi limitati o nelle more del rilascio della concessione pluriennale dovrà inoltrare la relativa Richiesta di Licenza Annuale Acque Superficiali utilizzando i modelli fac simile predisposti dal Settore.

     

    Allegati

  • L’art. 96 comma 6 del D.Lgs. 152/2006 ha previsto per le concessioni in sanatoria la possibilità di poter proseguire l’utilizzo nella more del rilascio della concessione qualora non in contrasto con utilizzazioni già assentite fermo restando l'obbligo del pagamento dei canoni per l'uso effettuato. Pertanto l’istante può chiedere la continuazione dell’utilizzo dell’acqua compilando gli appositi spazi presenti nei moduli fac simile di richiesta. Riscontrato il pagamento dell’infrazione amministrativa l’Ufficio procede alla richiesta del canone annuale e successivamente comunica all’interessato la possibilità di proseguire nell’utilizzo delle acque.

     

  • Il servizio è gestito dal settore Ambiente e Demanio  – sito in Viale Crati-c/da Vaglio Lise – 87100 Cosenza.

     

 

 
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