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FAQ risposte alle domande frequenti

Le risposte dell'urp

Le piu lette | Aree tematiche |
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In questa sezione troverete risposta alle domande più frequenti che vengono rivolte al nostro ufficio. Le risposte alle varie domande che provengono ai nostri uffici verranno pubblicate perodicamente.

 

Le risposte più lette

 
  • letture: 211
    dalla sezione: POZZI NERI E POZZI AD USO DOMESTICO

    Dovranno essere costruiti con caratteristiche tali da assicurare una perfetta tenuta delle pareti e del fondo, in modo da proteggere il terreno circostante e l'eventuale falda da infiltrazioni, da rendere agevole l'immissione degli scarichi e lo svuotamento periodico per aspirazione dell'intero contenuto.
    È opportuno l'abbinamento di due pozzi con funzionamento alternato; lo svuotamento periodico, mediante aspirazione con pompa mobile consentirà il trasferimento in carro botte in zone idonee all'interramento o in concimaia, in quei casi ove le condizioni locali e le colture lo consentano, o consentirà altro idoneo smaltimento, secondo quanto ammesso dalla normativa sullo smaltimento dei fanghi.
    Le bocche di accesso ai pozzi neri devono aprirsi su di un’area scoperta ed essere costruite in modo da non permettere esalazioni e ne sia agevole lo svuotamento, e debbono essere coperte con doppio chiusino di metallo o pietra a perfetta chiusura ed interposto strato di creta o torba. Nell’ubicazione dei pozzi neri e degli altri serbatoi per acque immonde, si deve tenere conto del loro futuro allacciamento alla fogna stradale, nonché della direzione delle falde acquifere sotterranee, per evitare il pericolo d’inquinamento per infiltrazioni delle acque dei vicini pozzi, acquedotti o serbatoi di acqua potabile.
    L’ubicazione e costruzione dei pozzi neri delle singole case, in conformità alle sopradette prescrizioni, devono essere controllate dall'Ufficio Tecnico Comunale, il quale dovrà allo scopo essere preavvisato dai rispettivi proprietari.
     

  • Chiunque voglia provvedere a derivazioni o attingimenti di acque superficiali dovrà inoltrare la relativa Richiesta di Concessione Pluriennale Acque Superficiali utilizzando i modelli fac simile predisposti dal Settore.

     

    Allegati

  • letture: 182
    dalla sezione: POZZI NERI E POZZI AD USO DOMESTICO

    Quando l'utenza viene allacciata alla pubblica fognatura, è vietato l'uso di pozzi neri, fosse biologiche, vasche Imhoff e simili manufatti che comportino la sosta prolungata dei liquami,nonché ogni sistema di dispersione.  Pertanto, tali manufatti sono opportunamente bypassati e messi fuori uso previa pulizia, disinfezione e demolizione ovvero riempimento con materiale inerte costipato. L'allacciamento alla pubblica fognatura è contestualmente coordinato con le operazioni suddette. Il Comune, in funzione degli stati di realizzazione delle opere di pubblica fognatura e di depurazione e/o per altre esigenze tecniche contingenti, ha facoltà di concedere deroga al divieto di cui sopra.
    Per la costruzione dei pozzi neri occorre rivolgersi a ditte specializzate.
     

  • letture: 181
    dalla sezione: AMBIENTE


    1. Si deve presentare DOMANDA in carta da bollo da 16,00 Euro (vedi in Allegati) contenente:
    • i dati essenziali del richiedente;
    • l'indirizzo ed il numero telefonico dello stesso;
    • la titolarità alla presentazione della domanda (ovvero “i proprietari, possessori o detentori …” di cui all’art. 159 del D.Lgs. 42/04);
    • il nominativo del progettista incaricato e relativo recapito;
    • la sintetica descrizione dell'intervento per il quale si richiede l'autorizzazione;
    • l’elenco dei documenti allegati, la data, la firma del richiedente e copia della ricevuta del versamento di cui al successivo punto 2.

    La domanda(vedi modello in Allegati) deve essere indirizzata a:
    Provincia di Cosenza  - Settore Programmazione Pianificazione Territoriale Viale Crati - C.da Vaglio Lise
     - 87100 COSENZA.

    Consegnata, completa degli allegati richiesti, all’Ufficio Protocollo presso Piazza XV Marzo, 87100 Cosenza, oppure spedita via posta.

    2. SPESE ISTRUTTORIE.
    Al cui pagamento è subordinato il rilascio del provvedimento,  in misura ai differenti interventi edilizi, sia per l’iter ordinario che per la procedura in Conferenza dei Servizi.

    N.B. Sono esenti dal pagamento delle su indicate tariffe i Comuni e le Comunità Montane.

    DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE:
    a. DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' AGLI STRUMENTI URBANISTICI VIGENTI, di data non anteriore a mesi 3 dalla data di presentazione della domanda di autorizzazione, rilasciata dal Comune competente, nonché alle altre disposizioni normative specifiche qualora si tratti ad esempio della realizzazione di strade, impianti ecc.
    b. DICHIARAZIONE DI INESISTENZA DI VINCOLI INIBITORI
    c. DICHIARAZIONE DEL TIPO DI VINCOLO che ricade sull’area oggetto di intervento e per il quale si richiede Autorizzazione Paesistica - Ambientale, da rilasciarsi a cura del Comune interessato –
    d. Copia del provvedimento di autorizzazione paesistico-ambientale e dei relativi elaborati allegati, già rilasciato dalla competente autorità, nel caso di richiesta interventi da realizzare in variante rispetto al progetto in precedenza autorizzato.
    e. Solo per gli interventi oggetto di condono, oltre agli atti di cui ai precedenti punti, n.4 copie dei seguenti documenti:
    1) Domanda di condono con ricevute oblazione pagata;
    2) Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, attestante l’epoca dell’abuso.

     

    Allegati

  • letture: 173
    dalla sezione: ETERNIT

    Da ricerca effettuata su internet, i costi – assolutamente indicativi – non possono essere indicati in maniera precisa. Il prezzo, calcolato a seconda dei mq da rimuovere, può variare a seconda della singola Impresa Edile cui viene commissionato lo smaltimento, ma, in linea di massima, il costo si aggira intorno ai 2.000 € per 100 mq, comprensivi di: costo di esecuzione, costo dello smaltimento presso discariche autorizzate, costi di trasporto e costo di tutte le pratiche comunali e regionali (che ammontano a circa 300 €).
    Visto l’alto costo da sostenere per la rimozione e lo smaltimento dell’eternit è consigliabile attestare prima la presenza di amianto facendo fare delle analisi di laboratorio del costo di circa 200 €.
    Le procedure relative allo smaltimento di eternit sono state snellite recentemente dal cosiddetto Decreto Salva Italia, che ha provveduto a indicare le detrazioni fiscali riguardanti i lavori di bonifica.
    In particolare, è stato definito un abbattimento al 10 % del regime Iva per la manutenzione ordinaria (oltre che per quella straordinaria).
    A beneficiare di questo vantaggio sono sia le persone giuridiche che le persone fisiche che risultano destinatarie o proprietarie di immobili sottoposti a interventi di riqualificazione.
    Tale detrazione fiscale va divisa in tre anni, o in alternativa dilazionata in un periodo compreso tra i tre e i dieci anni. A proposito dei tetti massimi di detrazione, essi vanno da un minimo di 30mila a un massimo di 100mila euro. Nel caso in cui l’intervento di smaltimento e rimozione dell’eternit o dell’amianto sia precedente alla costruzione di impianti che sfruttano l’energia rinnovabile, inoltre, il Conto Energia assegna una maggiorazione del 10 % sull’importo incentivante.
    Va ricordato, inoltre, sempre in relazione alla manutenzione ordinaria, che le detrazioni fiscali consentono di abbattere del 36 % e del 55 % l’imposta da pagare all’Erario, ma solo in caso di coibentazione contestuale dell’eternit.
    Se la nuova copertura viene ricostruita secondo parametri corrispondenti ai requisiti stabiliti dalla riqualificazione energetica, inoltre, un ulteriore premio percentuale è previsto in proporzione all’efficienza energetica recuperata.
    Occorre precisare, in conclusione, che le detrazioni (sancite sulla base della necessità di smaltire l’eternit in quanto pericoloso per la salute dell’uomo) vengono “spalmate” in dieci anni, e in ogni caso per lavori eseguiti dopo il 1998 non possono superare il tetto massimo di 48mila euro.

     

 

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