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Bruno Canova 1943 -

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Scuola e Cultura - Cosenza, 10/09/2020

Bruno Canova 1943 - "L'Arte della Guerra" dal 14 settembre a Ferramonti di Tarsia

Nell’ambito delle iniziative organizzate dalla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria e dall’Accademia San Martino, la Provincia di Cosenza ha avuto il piacere di ospitare dall’8 febbraio scorso, negli spazi espositivi (ex Mam) dell’Ente, la mostra su Bruno Canova, “L’Arte della Guerra”.

Oltre alla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria e dell’Accademia San Martino, gli Enti promotori sono la Provincia di Cosenza, il Comune di Casali del Manco, il Comune di Tarsia e l’IIS “Lucrezia Della Valle” di Cosenza.

La Mostra ha portato, per la prima volta a Cosenza, una selezione di disegni, dipinti e bassorilievi di Bruno Canova (1925-2012) realizzati tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta in cui sono rappresentati gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, delle persecuzioni razziali e della guerra partigiana. 

L’esposizione monografica presenta una selezione di disegni, dipinti e bassorilievi che permettono di conoscere meglio la personalità artistica di Bruno Canova (Bologna 1925 - Lacco Ameno, Isola d'Ischia, 2012), attraverso una sequenza di opere impressionanti dedicate agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, nella quale un’immediata e ineludibile forza comunicativa si coniuga e viene esaltata da un raffinato livello di invenzione figurativa e di tenuta stilistica.

Il Presidente Iacucci ricorda, a questo proposito, “Il grembo che partorì la cosa immonda è ancora fecondo”, la frase di Bertolt Brecht che ispirò nel 1974 a Bruno Canova una delle sue opere più significative ospitata, insieme alle altre, all’ex MAM e che dà la cifra di questa dolorosa pagina storica impressa su tela dall’artista, rappresentando un importante monito non solo per le giovani generazioni ma anche per le Istituzioni che devono farsi portatrici di valori sani, qualunque siano gli ideali politici.

«Per questo - sottolinea Iacucci - non ho avuto dubbi sull’importanza di ospitare e patrocinare una mostra così importante che è stata esposta nei più importanti musei italiani e che ha suscitato interesse e attenzione anche a Cosenza e nell’intera Provincia».

Il progetto, infatti, oltre a coinvolgere le scuole, è anche itinerante: la mostra si è spostata a Casali del Manco e a brevissimo sarà a Ferramonti, luogo simbolo di quegli anni che Canova ha voluto testimoniare in tutta la loro follia.

L’apertura della Mostra presso l’ex Campo di Concentramento Ferramonti di Tarsia - Museo Internazionale della Memoria - avrà luogo il 14 settembre prossimo, alle ore 18:00.

«Mi auguro che l’Arte della Guerra continui a parlare a tutti noi, toccando la nostra intelligenza emotiva e stimolando il ricordo e la consapevolezza - la riflessione del Presidente Iacucci - perché l'antifascismo non è un dato di fatto. Non esiste di per sé, non risiede nell'animo delle persone e, soprattutto, non è una categoria storica da dare per scontata o, al contrario, insormontabile. L'antifascismo è una pratica sociale oggi più che mai attuale. Per questo ringrazio quanti si sono adoperati per allestire la mostra a Cosenza e nei prossimi giorni nel resto della Provincia e mi auguro che non manchino, in futuro, altre occasioni di riflessione così significative nel nostro territorio».

ultimo aggiornamento:
10/09/2020 12:36 da Rita Benigno
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