E’ un progetto dalle vaste ed importanti implicazioni sociali quello appena varato dalla Provincia di Cosenza in collaborazione con la Fondazione “Roberta Lanzino Onlus” che prevede l'assistenza legale alle donne in difficoltà, in quanto vittime di violenze fisiche e morali, abusi, lesione di diritti personali e la parallela attivazione del numero verde 800.28.88.50 che raccoglierà le segnalazioni di abusi e le richieste di tutela legale.
Presentato questo pomeriggio alla Stampa dal Presidente Mario Oliverio, dall’assessore alle Pari Opportunità Maria Francesca Corigliano e dal Presidente della Fondazione “Roberta Lanzino Onlus”, Franco Lanzino, presente l’assessore alle Politiche Sociali Marilena Matta, il progetto intende innanzitutto facilitare la possibilità di denunciare maltrattamenti e violenze nei confronti delle donne. Un problema, questo, ancora fortemente sommerso, sebbene riconosciuto dalla comunità internazionale come violenza di genere e violazione fondamentale dei diritti umani.
Fondamentale, in questa direzione, la collaborazione della Fondazione “Roberta Lanzino Onlus” che in memoria della studentessa cosentina seviziata ed uccisa il 26 Luglio del 1988, da tempo opera fattivamente contro la violenza alle donne ed ai minori. La stessa Fondazione ha curato la formazione degli operatori del numero verde previsto nel progetto sostenuto dalla Provincia, ai quali è stato, sempre nel pomeriggio, consegnato un apposito attestato.
L’iniziativa, da oggi già attiva, ha come obiettivo di offrire alle donne in stato di difficoltà strumenti utili all’esercizio dei propri diritti; di informare le donne per renderle consapevoli di eventuali discriminazioni subite; di offrire risposte e indicazioni in merito al possibile percorso giudiziario da intraprendere; di fornire la tutela legale in eventuali percorsi giudiziari.
A tal fine è stato pubblicato in data 29/04/09 un bando per la formazione di un elenco di professionisti legali esterni all'Amministrazione con competenza specialistica relative alle problematiche citate, cui affidare incarichi nel rispetto dei principi dell’ art. 27 DLGS 163/2006 e avuto riguardo alle azioni positive, così come previste dalla L.125/91.
“ Troppe donne che subiscono violenza- ha detto l’Assessore Maria Francesca Corigliano- la tacciono per paura di ritorsioni ulteriori e nel timore di venire esse stesse condannate, certamente non a livello giudiziario ma morale. Vogliamo cercare di spezzare il muro di silenzio ed agire contro le forme di violenza, che sono purtroppo diffuse, anche in ambito domestico, e svariate nella loro intensità, andando da quelle propriamente fisiche a quelle non meno gravi di ordine psicologico, che costringono a subire veri e propri inferni.”
“ E’ necessario che intorno a questo gravissimo problema, che riguarda tutti i livelli sociali, e donne, bambine spesso, di tutte le età, si spezzi l’omertà. Siamo in grado di dare aiuto con la presenza continua e costante delle nostre e strutture e dei volontari, dalla psicologa al pediatra, dal ginecologo all’assistente legale. Le donne non sono più sole; è possibile comunicare in ogni momento, perché nella Fondazione si ha finalmente l’ascolto necessario ed una adeguata accoglienza, nonché una assistenza per ogni esigenza che viene affrontata secondo i bisogni e le necessità ” ha poi affermato Franco Lanzino, presidente della Fondazione “Roberta Lanzino Onlus” presso cui è attivo il numero verde 800.28.88.50.
“ Con questa iniziativa- messo in rilevo il Presidente Oliverio- offriamo alle donne in difficoltà un punto di riferimento nella Fondazione “Roberta Lanzino” la cui azione è riconosciuta e preziosa. Con il numero verde e la tutela legale vogliamo creare un canale di comunicazione che tolga dall’invisibilità sofferenze che non emergono perché esprimerle è spesso difficilissimo. Anche per questa via si aiuta la società a crescere, a far emergere ed affermare la cultura del rispetto degli esseri umani.”
Il numero verde 800.28.88.50 per le segnalazioni di abusi e le richieste di tutela legale è attivo tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17, 30. Nel lasso di tempo nel quale non c’è la presenza degli operatori e delle operatrici è funzionante una segreteria telefonica ed il fax.
Importante sottolineare che ogni intervento è eseguito con discrezione e debita segretezza, nel rispetto massimo della persona umana.