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Tavolo di presidenza per ricordare Martorelli

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Affari Istituzionali - Cosenza, 25/03/2009

Francesco Martorelli - Una vita per il riscatto della Calabria

Francesco Martorelli - Una vita d’impegno per il riscatto della Calabria

Disponibilità nel prodigarsi verso i deboli, dignità politica, coerenza e autorevolezza, rigore morale: sono solo alcuni dei tratti distintivi di una personalità, apparentemente schiva, divenuta importante punto di riferimento del partito comunista, della sinistra e dei calabresi, in un arco temporale di oltre quarantanni. Il Senatore Francesco Martorelli, scomparso il 7 dicembre scorso, è stato ricordato così ieri, nella Sala degli Specchi della Provincia, attraverso la testimonianza di quanti lo hanno conosciuto, sia come amico che come compagno di partito, come uomo integerrimo, politico impegnato e fine cultore del diritto. Presenti i familiari, la Provincia di Cosenza ed il Comune capoluogo, hanno inteso tributare nell’incontro di ieri il doveroso omaggio ed il degno riconoscimento ad una personalità che ha dato lustro a Cosenza e all’intera Regione, con la sua intensa attività di militante politico a sostegno delle istanze più urgenti di un territorio vessato da mille problemi e da palesi ingiustizie sociali.
Nel ricordo del Presidente Mario Oliverio, Francesco Martorelli è stato l’emblema di un passaggio politico significativo sapendovi cogliere, con apertura e acume, il momento di transizione storica che imponeva una fase innovativa. “Seppe dare un autorevole contributo democratico sul terreno della risposta politica in circostanze critiche ed una spinta alla non rassegnazione per i delitti di mafia che hanno insanguinato in quel periodo la Calabria con i delitti Valarioti, Lo Sardo e Gatto. Ha svolto il suo ruolo con grande rigore morale, ponendosi come punto di riferimento per le realtà locali che hanno colto in lui la capacità di porsi all’ascolto, di sostenerne le rivendicazioni di giustizia e di equità sociale e, soprattutto, di contrastare la criminalità inquinante del territorio”. Una figura di uomo e di politico da emulare per le nuove generazioni e, soprattutto, nell’attuale clima degenerativo dei valori importanti.
Il momento emozionante è venuto con l’ascolto audio dell’intervento in aula di Francesco Martorelli nel 1982, in occasione della presentazione della Legge Rognoni-La Torre di cui fu uno dei relatore. Attualissimo il messaggio pronunciato dalla sua voce “Per battere le mafie si deve colpire il patrimonio prima della persona: solo considerando il patrimonio illecito quasi come se fosse un corpo del reato il contrasto al fenomeno mafioso può essere davvero efficace”. Una Legge che, approvata sull’onda dell’emotività dell’assassinio del Generale Alberto Dalla Chiesa, portò buoni risultati sul fronte della lotta alla criminalità e fu presa a modello anche dagli Stati Uniti.

Un ritratto puntuale dell’uomo e del politico Francesco Martorelli è stato tratteggiato anche dal Vice Sindaco della città brucia Franco Ambrogio, il quale ha sottolineato come egli non abbia mai sfruttato la politica a vantaggio della professione, anzi ha utilizzato la professione per sostenere le cause dei deboli e dei contadini che lottavano per le terre in zona di Acri e questo gli ha tributato ad honorem la sua elezione in Consiglio Provinciale, nel 1960, quasi per investitura popolare. Ambrogio ha ricordato anche la sua carica di Vice Presidente del Consiglio Regionale, nel periodo dei tumulti “Boia chi molla”, e nel 1976 l’elezione a Senatore, culminata nel 1983 con la vice presidenza della Commissione parlamentare Antimafia e del Tribunale dei Ministri. Furono gli anni in cui, anche grazie al suo impegno ed alla sua lungimirante intuizione si mise a fuoco nel partito comunista la pericolosità del fenomeno ‘ndrangheta e si attivarono i primi strumenti per contrastarla. Della sua attività di giurista in particolare ha parlato il Presidente dell’Ordine Provinciale Forense e Assessore Provinciale all’Edilizia Scolastica Oreste Morcavallo, evidenziandone l’impegno in prima linea per amplificare aneliti di etica, giustizia e legalità in qualità di avvocato che non ha mai inteso abiurare la sua professione ma ritenendola complemento del suo essere onorevole. Garante dei diritti di tutti i cittadini, in ossequio all’art. 24 della Costituzione. Acutissimo penalista, per il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini, a cui univa le grandi doti di sensibilità umana e intellettuale, sostenuta da un’ideologia incrollabile a difesa dei diritti collettivi. Premonitore quando denunciò il fallimento degli ideali ispiratori del regionalismo, che aveva contribuito a definire nello Statuto nel 1970, ed oggi più che mai attuale nell’invocare la Commissione d’inchiesta sulla gestione sanitaria e sull’aggressione dei beni dei mafiosi. Il Comune dedicherà a Martorelli un luogo della città.
“La naturale signorilità nei modi e negli atteggiamenti, la esemplare trasparenza, la guida autorevole e fidata, lo stile probo e il rispetto anche nel contraddittorio, il sentire poliedrico, del Senatore cosentino che con le sue azioni ha esaltato le radici e le tradizioni di questa terra”, sono state le parole con cui Giuseppe Pierino dell’Associazione Città Futura ha voluto, infine, ricordare un grande uomo di Calabria come Francesco Martorelli.
 

ultimo aggiornamento:
27/03/2009 16:27 da
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