Cosenza Acque può finalmente partire
Con deliberazione n. 16 del 7 maggio 2008 l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha disposto l’avvio di un procedimento volto ad accertare l’eventuale inosservanza della normativa per l’affidamento del servizio idrico in 64 casi in cui le Autorità d’Ambito (ATO) hanno disposto lo stesso in favore di società interamente pubbliche.
Tra questi 64 casi ricadeva l’affidamento disposto dall’ATO 1 Cosenza a favore della Cosenza Acque S.p.a, con delibera n. 3 del 28 novembre 2007.
L’avvio di detto procedimento da parte del massimo organo di vigilanza sull’osservanza delle normative di settore ha di fatto frenato le attività tendenti a dare effettiva operatività alla Cosenza Acque. E ciò sebbene si fosse convinti della bontà di quanto prodotto!
Con Deliberazione n. 52 del 26 novembre 2008 la predetta Autorità ha chiuso il procedimento dandone comunicazione ai soggetti interessati.
L’apprendere che l’affidamento disposto dall’ATO viene giudicato corretto (e quindi legittimo) con la sola prescrizione di adeguare l’art. 2 dello Statuto in quanto la società “..non può sviluppare attività diverse dalla gestione del Servizio Idrico Integrato” , è motivo di grande soddisfazione.
Oggi si può affermare, con orgoglio direi, che l’ATO di Cosenza è pervenuto all’affidamento del servizio al gestore unico d’ambito centrando di fatto l’obiettivo dell’attuazione di una legge che è di fondamentale importanza anche in chiave di utilizzo delle risorse comunitarie e nazionali, nonché di premialità per la regione intera.
E da oggi parte l’ambizioso programma già da tempo predisposto per dare effettiva operatività al citato gestore unico. Un preciso programma di cui la Regione è tenuta a prendere atto magari suggerendolo come modello, attesa l’impraticabilità dei due ulteriori modelli previsti : la concessione a terzi ovvero la società mista.
Il risultato ottenuto è di fondamentale importanza anche in chiave di utilizzo del modello per l’organizzazione del ciclo integrato dei rifiuti.