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Controlli Valutazioni e Stime Tecniche

Ambiente - Cosenza, 28/10/2008

3.CAPO II Concessione Idraulica in sanatoria

allegato alla delibera di consiglio provinciale n.24 del 6 maggio 2002

Art. 5. Tipologia.

1. Questa modalità di richiesta interessa quei soggetti che hanno realizzato opere e manufatti occupanti, in proiezione o in subalveo, porzioni di area demaniale catastalmente definite dell'alveo o delle rive fluviali e lacuali di un corpo d'acqua dichiarato pubblico o altre aree del demanio idrico così come definito dalla normativa vigente, quali ad esempio:

a) - ponti carrabili, passerelle pedonali;
b) - attraversamenti dell'alveo o delle rive fluviali e lacuali di un corpo d'acqua dichiarato pubblico o altre aree del demanio idrico così come definito dalla normativa vigente con tubazioni e condotte interrate o sospese;
c) - attraversamenti dell'alveo o delle rive fluviali e lacuali di un corpo d'acqua dichiarato pubblico o altre aree del demanio idrico così come definito dalla normativa vigente con linee aeree elettriche, telefoniche o di impianti;

d) - tubazioni aggraffate ai muri d'argine che occupino l'alveo o delle rive fluviali e lacuali di un corpo d'acqua dichiarato pubblico o altre aree del demanio idrico così come definito dalla normativa vigente in proiezione orizzontale,

i quali non avendo ottenuto la necessaria autorizzazione preventiva per realizzarle oppure nel caso che le opere siano state, in passato, autorizzate ma che non sia stato domandato il rinnovo della concessione entro il termine di scadenza della stessa.

Art. 6. Opere eseguite senza autorizzazioni.

1. Nel caso si tratti di opere eseguite senza autorizzazioni la domanda di Concessione Idraulica in sanatoria ha come diretta conseguenza la denuncia all'autorità giudiziaria per violazione del RD 523/1904. Ciò analogamente a quanto avviene per gli accertamenti d'Istituto effettuati dagli Uffici di Polizia Idraulica. Tali accertamenti hanno lo scopo di verificare la regolarità delle opere esistenti lungo i corpi d'acqua pubblici ed obbligano all'avvio di procedimenti giudiziari nel caso sia constatata la loro irregolarità.

2. A seguito della presentazione della domanda, in quanto autodenuncia e ferme restando le responsabilità civili e penali ai sensi del già citato RD 523/1904, è possibile regolarizzare tali opere purché idraulicamente compatibili con il corpo d'acqua interessato.

Art. 7. Domanda di concessione.

1. Per ottenere la concessione idraulica in sanatoria occorre produrre domanda in bollo da - € 10,33 rivolta alla Provincia di Cosenza (utilizzando preferibilmente gli appositi schemi disposti dal Settore competente) alla quale dovranno essere allegati , oltre alla documentazione obbligatoria relativa alla capacità a contrarre con la pubblica amministrazione prevista dalla normativa in vigore , ( Enti pubblici ed assimilati non devono apporre i bolli negli altri casi di esenzione dall'imposta di bollo dovrà essere allegata la documentazione che dimostra la sussistenza di tale diritto ) :
a) -Planimetria catastale aggiornata della zona in cui è stato realizzato l'intervento;
b) -Certificato di destinazione urbanistica delle zone circostanti la zona di intervento (solo per la costruzione di ponti e passerelle da parte di privati);
c) -Stralcio del piano regolatore e delle norme relative alla zona in oggetto (solo per la costruzione di ponti e passerelle da parte di privati);
d) -Relazione descrittiva in 2 copie, di cui una in bollo da - € 10,33, redatta su carta bollata o assimilata, vale a dire con bollo ogni quattro pagine di contenuto equivalente alla carta bollata [Art. 3 della tariffa approvata con DM Finanze del 20/8/92, aggiornato con Legge n° 662 del 23/12/96, art. 2 comma 150];
e) -Documentazione progettuale in 2 copie, di cui una in bollo da - € 0,31 per ogni elaborato grafico [Art. 28 della tariffa approvata con DM Finanze del 20/8/92];
f) - Nulla osta e/o parere idraulico rilasciato, ai sensi di legge , dagli enti competenti in materia;
g) -Documentazione fotografica 1 copia;
h) -Georeferenziazione delle opere a progetto realizzate effettuata con il sistema PREGEO.

2. -La Relazione descrittiva, redatta da un professionista abilitato ai sensi di legge, descriverà le opere realizzate.

3. -La Documentazione progettuale redatta da un professionista abilitato ai sensi di legge, illustrerà le opere realizzate e comprenderà:
a)-una corografia , in scala adeguata per individuare con esattezza il tratto del corso d'acqua interessato e la posizione della sezione idraulica di controllo;
b)-l'estratto, o copia di originale, della planimetria catastale, contenente l'indicazione delle opere realizzate;
c)-la planimetria dello stato attuale con le opere realizzate con indicati i confini catastali demaniali;
d)-le sezioni trasversali attuali con le opere di progetto realizzate;
e)-la sovrapposizione delle opere realizzate con la planimetria catastale e l'esatta quantificazione delle aree di proprietà demaniale occupate.

4. -La Documentazione fotografica mostrerà il sito nel quale sono state realizzate le opere e comprenderà uno schema che individui i punti di ripresa e tutte le immagini utili alla visualizzazione del contesto.

Art. 8. Rilascio della concessione in sanatoria.

1. La concessione sarà rilasciata dalla Provincia di Cosenza dopo la definizione del canone, i pagamenti, e l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni , nulla osta, assensi e quant'altro previsto dalla normativa vigente in materia di realizzazione delle opere oggetto della presente fattispecie trattata.

2. Si dovranno rispettare tutte le particolari condizioni e prescrizioni tecniche contenute nell'atto concessorio.

3. Al momento della richiesta è necessario versare a beneficio della Provincia di Cosenza
€ 25,82 sul Conto Corrente Postale n° 10555894 intestato a Tesoreria Provinciale di Cosenza, con la seguente causale: spese istruttorie per rilascio concessione idraulica in sanatoria.

4. Al momento della stipula della Concessione è necessario versare a beneficio della Provincia di Cosenza:
a)-l'importo di una annualità del canone a titolo di deposito cauzionale infruttifero;
b)-l'importo di una annualità del canone di concessione demaniale anticipato;
c)-l'importo corrispondente all'ammontare dell'imposta regionale sulle concessioni determinata nella misura percentuale del canone di concessione stabilito dalla legge regionale 31/12/1971 n.1.

5. I suddetti importi verranno calcolati in base agli utilizzi ed alla superficie occupata e saranno soggetti alle normative di legge.

6. Saranno inoltre a carico del concessionario tutte le spese per la registrazione del contratto, di segreteria e di bollo.

7. Per tutta la durata della concessione è necessario versare a beneficio della Provincia di Cosenza l'importo annuale anticipato del canone di concessione demaniale, soggetto all'adeguamento annuale Istat.

8. I pagamenti suddetti dovranno essere effettuati mediante versamento sul Conto Corrente Postale n° 10555894 intestato a Tesoreria Provinciale di Cosenza che il concessionario provvederà ad inviare alla Provincia precedentemente alla stipula della concessione o alla scadenza delle annualità di canone.

Art. 9. Procedure.

1. In applicazione della legge 241/1990 e succ. mod. e int.ni sulla trasparenza amministrativa, la Provincia provvederà ad inviare al richiedente apposita comunicazione personale di "avvio del procedimento".

2. A questa prima comunicazione potrà far seguito l'eventuale "richiesta di integrazione".
e la documentazione dovrà pervenire entro 90 giorni dal ricevimento della suddetta richiesta, pena l'archiviazione della richiesta;

3. Una volta verificata l'assentibilià dal punto di vista idraulico il richiedente verrà invitato a corrispondere gli importi che dovrà versare, a titolo di cauzione e anticipo della prima annualità del canone di concessione, prima della stipula dell'atto concessorio.

4. Nel caso in cui il richiedente non intendesse proseguire nella richiesta di concessione dovrà provvedere ad inviare una comunicazione di rinuncia.

5. Entro il termine massimo per l'istruttoria fissato in 90 gg. a decorrere dalla data di ricevimento da parte della Provincia di tutta la documentazione completa di cui ai punti precedenti , la Provincia inviterà il richiedente per procedere alla formale stipula dell' atto di concessione , ovvero provvederà a formulare e trasmettere al richiedente l'atto motivato di diniego della concessione.

6. Saranno a carico del richiedente tutte le spese necessarie per il ripristino dei luoghi nel caso in cui le autorizzazioni non siano assentibili per motivi idraulici o nel caso in cui il richiedente rinuncia al proseguimento dell'istruttoria.

7. Il Richiedente sarà inoltre tenuto a corrispondere, alla Provincia di Cosenza ed al Ministero delle Finanze per le parti di competenza, i canoni arretrati dal momento dell'occupazione accertata del suolo demaniale o per i 5 anni precedenti la richiesta di sanatoria oltre gli interessi maturati calcolati ai sensi di legge.

Settore Ambiente e Demanio Idrico
ultimo aggiornamento:
03/12/2012 11:56 da Vincenzo Aliberti
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