Affari Istituzionali - Cosenza, 19/03/2009

Inaugurazione Sala degli Stemmi della Curia Arcivesvovile.

Dopo il restauro sostenuto dalla Provincia di Cosenza, tornata alla originaria bellezza, riapre la Sala degli Stemmi dello storico palazzo sede della Curia Arcivescovile di Cosenza.
La cerimonia di inaugurazione è prevista per domani, Venerdì 20 Marzo, alle ore 11,00 in Piazza Parrasio del centro storico, presenti il Presidente Mario Oliverio e l'Arcivescovo Metropolita di Cosenza Bisignano Mons. Salvatore Nunnari.
Lo storico salone, da sempre luogo di incontro per attività culturali, per anni non ha potuto essere utilizzato a causa di carenze strutturali che la Provincia è intervenuta a sanare. Per avviare le attività di ripristino strutturale della sala del Palazzo Arcivescovile era stato firmato nel Giugno 2008 un accordo tra Provincia ed Arcidiocesi.

La Sala degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile.

La Sala degli Stemmi dell’Episcopio cosentino, voluta da S.E. Mons. Calcara nel 1950 era rimasta inutilizzabile perché non più adeguata alle norme per l’uso pubblico delle sale e per infiltrazioni di acqua ed umidità diffusa.
L’intervento è stato fortemente voluto da S.E. Mons. Salvatore Nunnari e con l’impegno dell’Amministrazione Provinciale guidata dal presidente on. Gerardo Mario Oliverio la si restituisce fruibile, dotata di moderne tecnologie, che bene si accordano con l’uso tradizionale per cui è specificamente dedicata.
La Sala è ora dotata di impianto di illuminazione e sonoro hi-tech, restituzione termo-acustica di ultima generazione, arredi ergonomici.
La superficie di circa 300 metri quadrati, divisa in tre quadranti, è stata dipinta a tempera nel 1950 da Eugenio Cenisio.
Il soffitto e le pareti descrivono con gradevoli effetti geometrici e cromatici, l’intera cronologia storica dei vescovi della Diocesi cosentina dall’anno 76 d.C. ad oggi.
L’intervento sull’intera decorazione, è stato effettuato dal restauratore cosentino Gianluca Nava ed ha preliminarmente previsto alcune indagini diagnostiche, in collaborazione con la Facoltà di Scienze dell’Unical, presieduta dal Prof. Gino M. Crisci.
L’alta sorveglianza è stata svolta dalla Soprintendenza BSAE della Calabria, nella persona del Soprintendente Dott. Fabio De Chirico.
Le indagini diagnostiche preliminari hanno dovuto accertare lo stato di conservazione della decorazione che, prima dell’attuale intervento, aveva subito degli ingenti distacchi. In particolare, la superficie era interessata da una vasta lacuna delle dimensioni di circa dieci metri quadrati, una diffusa decoesione degli strati superficiali, fratture, lesioni e abrasioni delocalizzate. La campagna diagnostica ha delineato le strategie d’intervento e previsto un preliminare consolidamento degli strati preparatori e pittorici. Mediante una tecnica innovativa, adoperata in Italia per il restauro della volta della Basilica di San Francesco di Assisi (post sisma), si è predisposta la regolare adesione della decorazione alla tessitura muraria. Successivamente si sono risarcite tutte le lesioni, le fratture e la grande lacuna. La tecnica di risarcimento ha previsto il riporto del disegno preparatorio mediante “spolvero” per anastilosi.
Si è infine provveduto ad aggiornare l’araldica degli stemmi dall’episcopato di Mons. Nogara fino a quello attuale di monsignor Salvatore Nunnari.