Provincia di Cosenza - Portale- Salvaguardare e mettere a valore la cultura

Cosenza - La Provincia per voi

Vai al contenuto

Il Palazzo del Governo

INFO:

  • Provincia di Cosenza
    Piazza XV Marzo n.1
    87100 Cosenza
  • Centralino +39 0984 814.1
    Presidenza +39 0984 26800
  • info@provincia.cs.it

Consulta le sezioni dell'Ufficio Stampa

Contenuto Pricipale della Pagina

Salvaguardare e mettere a valore la cultura

Salvaguardare e mettere a valore la cultura

La Provincia di Cosenza vanta un patrimonio storico e culturale di tutto rispetto nel panorama meridionale e nazionale.

Sono i numeri a parlare: 72 castelli, 933 chiese, 472 palazzi antichi, 309 zone archeologiche (pari al 67% del totale regionale), tra le quali quella di Sibari, città leggendaria e simbolo stesso della Magnagrecia che, per estensione, costituisce, da sola, più della metà delle aree archeologiche dell’intera Calabria.

Inoltre: numerosissimi dipinti ed episodi di arte sacra di alto valore storico e artistico, un’estesa collezione di reperti antichi conservati e libri nei 48 musei (41,4% del totale regionale) presenti sul territorio (di cui 32 di proprietà comunale, 10 diocesani e 6 privati) e nelle 77 biblioteche disseminate sul territorio (39,3% del totale regionale). Inoltre, l’Archivio di Stato conserva un totale di 75.100 documenti di varia natura, tra cui 1.158 pergamene, 2.494 mappe, 95 sigilli e timbri, 77 fotografie, 1.684 microfilm.

Ed ancora, tradizioni popolari secolari, feste, consuetudini, riti laici e religiosi, diffusi in tutto il territorio vastissimo della Provincia. Giacimenti etnografici unici di rilevanza europeo e mediterranea (Arbrëshe ed Occitani). Zone di produzione agroalimentare ed etnologica, che annoverano molti prodotti DOC, DOP, IGP. Produzioni artistiche ed artigianali di eccellenza, cultura gastronomica popolare di grande suggestione, mondi di vita associati alle piccole attività quotidiane, in particolare nelle aree rurali e montane (raccolta dei funghi, della legna, dei piccoli frutti, preparazione delle conserve alimentari, ciclo domestico del maiale e degli altri animali da cortile, tessitura e ricamo, ecc.). Pratiche sociali originali ed uniche, piccole filiere locali di produzioni di nicchia, antichi mestieri che ancora sopravvivono nelle pieghe della nostra società e nel profondo delle nostre comunità. Patrimoni di conoscenze particolari, spesso uniche, sull’uso delle risorse territoriali ed ambientali per i cicli di produzione e di vita delle popolazioni insediate sul territorio, che abbracciano tutte le attività umane tradizionali: pesca, agricoltura, allevamento, lavorazioni artigianali.

Infine: un diffuso patrimonio di letteratura, poesia, teatro e musiche popolari, non solo testimonianza dell’identità e delle culture locali, ma anche custode delle lingue e dei dialetti del nostro territorio.

Questo grande patrimonio attende ancora una piena ed efficace valorizzazione.

Noi vogliamo mettere a valore i beni e le attività culturali, non solo perché componente fondamentale della nostra identità, ma anche quale vantaggio comparato per aumentare l’attrattività del nostro territorio, per rafforzare la coesione sociale e per migliorare la qualità della vita delle nostre comunità.

Consolideremo ed estenderemo le attività e gli eventi di spettacolo e di animazione culturale già avviate dalla Provincia e ne realizzeremo di nuove. In particolare, insisteremo sugli eventi e le iniziative di grande successo che abbiamo promosso, sostenuto o organizzato nel settore del cinema, come il Festival “La primavera del Cinema”, giunto alla quarta edizione e diventato uno degli appuntamenti importanti nel calendario dei festival che si tengono nel nostro Paese.

Continueremo nella nostra iniziativa per promuovere il territorio, i paesaggi, i centri storici della Provincia come location per produzioni cinematografiche e documentaristiche di qualità, seguendo il filo di un’azione già avviata negli ultimi anni, che ha visto la realizzazione di diverse importanti produzioni, tutte sostenute dalla Provincia. Ciò sia perché queste produzioni possono funzionare come straordinario vettore comunicativo e di promozione territoriale, ma anche perché possono stimolare attività locali inserite nella filiera produttiva cinematografica, la nascita nuove imprese, la promozione di giovani talenti del territorio.

Ci impegneremo, con la nostra iniziativa istituzionale e la nostra progettualità, per consolidare, estendere e qualificare, in un’ottica che metta al centro i sistemi territoriali locali, le azioni di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico, architettonico, storico-artistico, culturale, paesaggistico e rurale quale strumento di sviluppo economico del territorio, anche attraverso i Progetti Integrati di Sviluppo Locale previsti dal POR FESR 2007-2013 della Calabria, dei quali la Provincia ha il ruolo di coordinamento.

Progetti Integrati nei quali sperimenteremo forme di organizzazione e governance delle comunità locali sull’“economia della cultura” con l’obiettivo di favorire:

  • la produzione e l’utilizzazione di nuova cultura;
  • la valorizzazione e l’attrazione di nuovi talenti nei settori ad alto valore creativo e innovativo;
  • la produzione, l’accumulazione e la valorizzazione di nuove forme di capitale intangibile attraverso l’attivazione di virtuosi processi di crescita sociale e culturale.

Sempre con riferimento alla Programmazione 2007-2013, occorrerà dar corso all’attuazione del Piano di Valorizzazione dei Beni Paesistici e Storici della Provincia, unico in Italia a livello provinciale e già approvato. Definiremo interventi e azioni a titolarità o a regia provinciale per tutelare, mettere a sistema, valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale della Provincia, attraverso progetti di valorizzazione del patrimonio degli 11 Distretti Culturali identificati dal Piano.

In questo quadro, agiremo perché si creino le condizioni per:

  • mettere in rete il patrimonio storico e culturale della provincia con azioni specifiche finalizzate ad integrare l’offerta di servizi ed a rilanciare l’immagine e l’attrattività complessiva del sistema dei beni culturali provinciali.
  • potenziare e qualificare le istituzioni culturali, i luoghi della cultura e sostenere lo sviluppo dell’arte contemporanea, anche con attenzione alle nuove forme espressive (comic art, art graffiti, videoarte, ecc.).
  • promuovere, qualificare e mettere in rete l’offerta culturale provinciale attraverso la realizzazione di attività ed eventi in grado di mobilitare significativi flussi di visitatori e turisti.
  • sviluppare l’imprenditorialità nel settore dei beni culturali, su tutta la filiera conoscenza/tutela/ recupero/ valorizzazione, sostenendo, in particolare, i progetti d’impresa innovativi e più coerenti con le potenzialità del patrimonio culturale della provincia.
  • sostenere la crescita delle organizzazioni e delle associazioni attive nel campo della tutela, della valorizzazione e della diffusione della conoscenza del patrimonio culturale.
  • creare le condizioni al fine di favorire la creazione di strutture ad alta specializzazione per la gestione degli interventi di restauro e valorizzazione.
  • sviluppare attività di formazione per la riqualificazione e la creazione di competenze legate al patrimonio ed alle attività culturali.
  • promuovere la qualificazione e l’innovazione, anche attraverso l’utilizzo delle ICT, dei servizi di informazione, promozione, gestione e fruizione dell’offerta culturale per renderla visibile e accessibile nei principali circuiti nazionali ed internazionali.
  • definire il sistema degli attrattori culturali della Provincia che sia in grado di aumentare l’attrattività delle nostre destinazioni turistiche.
  • promuovere e sostenere la realizzazione di eventi culturali originali e innovativi, integrati con le azioni di valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, in grado di mobilitare significativi flussi di visitatori e turisti anche nei periodi di bassa stagione.

Su queste linee opereremo per predisporre progetti ed interventi da proporre nell’ambito dei percorsi di attuazione degli strumenti della programmazione regionale 2007-2013.

Sviluppare mo, rinnovandola, l’offerta culturale, attraverso la realizzazione di eventi:

  • che portino lo spettacolo dal vivo all’interno dei beni culturali e dei luoghi della cultura, per diffonderne l’immagine e rendere monumenti e siti archeologici un punto di riferimento vivo del sistema culturale;
  • che rafforzino il legame fra identità dei territori, cultura e turismo sostenibile, perché legati alle tradizioni locali oppure ambientati in aree naturali o in contesti di pregio (centri storici, borghi, castelli, ecc.).

 

Sosterremo, in tutte le sedi, la realizzazione del Progetto Strategico Regionale per la creazione del Museo Internazionale della Magna Grecia e Polo Internazionale dell’Idrogeologia di Sibari, previsto dal POR FESR 2007-2013 della Calabria, da inserire nella Rete dei Grandi Attrattori Culturali del Sud Italia. Opereremo perché questo grande progetto sia non solo l’elemento decisivo per valorizzare appieno lo straordinario patrimonio di valore mondiale legato all’identità magnogreca di cui Sibari è il marcatore più importante, ma anche perché funga da catalizzatore di una serie di altri progetti nell’area finalizzati a connettere in rete, tutelare e mettere a valore il grande patrimonio diffuso di beni storici, dall’eredità bizantina alla cultura degli arbrëshe, dalle zone archeologiche minori alle chiese, dai giacimenti geotermali ai paesaggi agricoli e rurali.

Da questo punto di vista, abbiamo lavorato in questi anni per produrre progetti di grande impatto sia sul patrimonio ambientale che su quello storico, come il Progetto Integrato “La Via delle Terme” che, oltre ad interventi specifici di potenziamento dei servizi in un’ottica di estensione dell’offerta, comprende anche interventi sui centri storici e sul patrimonio associati ai giacimenti termali che costituiscono, oltre che uno straordinario potenziale di sviluppo turistico legato allo sfruttamento dell’intera filiera (servizi termali – servizi complementari – servizi territoriali), un bene di valenza storica della nostra Provincia.

Ci siamo già attivati per contribuire al Progetto del Polo Culturale “Da Sibari a Laos attraverso il Parco del Pollino”, a valere sul Programma Operativo Interregionale Nazionale Grandi Attrattori Culturali e Naturali (POIN 2007-2013), già in corso di definizione nell’ambito dell’Accordo Territoriale di Programma per il Pollino, sottoscritto tra la Provincia di Cosenza, la Regione Calabria, la Regione Basilicata, le Province di Potenza e Matera, l’Ente Parco Nazionale del Pollino, la Comunità del Parco Nazionale del Pollino.

Completeremo il recupero strutturale e la rifunzionalizzazione degli edifici storici e dare corso al pieno avvio delle attività del Polo Culturale Provinciale, localizzato, secondo uno schema organizzativo integrato e coordinato, nelle sedi dell’ex Monastero di Santa Chiara, dell’ex Palazzo Carime di C.so Telesio, dell’Antico Liceo Telesio e dell’ex Auditorium del Liceo Telesio, attraverso la realizzazione del sistema integrato di servizi e spazi per attività culturali previsto dal progetto:

      • Museo d’Arte Provinciale di Santa Chiara;
      • Nuovo Auditorium Provinciale;
      • MAAC - Museo dell’Artigianato Artistico Cosentino di Palazzo Carime;
      • Radio e web-tv della Provincia;
      • Laboratorio della Creatività;
      •  Hub dell’Innovazione.

Promuoveremo, sosterremo, realizzeremo eventi culturali innovativi, legati a specificità territoriali o in settori d’avanguardia, anche di nicchia, ma capaci di attirare o valorizzare giovani talenti creativi, stimolare la nascita di imprese e associazioni, coinvolgere la popolazione anche nella fase della progettazione e della realizzazione, caratterizzare in modo originale la produzione culturale del territorio (ad es. laboratori sperimentali di cinematografia, laboratori artistici e della creatività in particolari settori culturali come arte contemporanea, musica popolare, sperimentazione musicale, fumetti, comunicazione, web art, ecc.).

Vogliamo verificare la condizioni di fattibilità per realizzare un centro laboratorio di documentazione per recuperare, salvaguardare, valorizzare, innovare le tradizioni musicali popolari locali, elemento fondativo della nostra cultura e della nostra identità.

Proseguiremo e rafforzeremo ulteriormente l’esperienza del Progetto “Le Strade del Paesaggio”.

Istituiremo il Premio Bernardino Telesio, di cui abbaiamo già iniziato il percorso progettuale.

Istituiremo il Premio per la Creatività.

Istituiremo la Rete Museale Provinciale (Musei Civici, Museo d’Arte Provinciale, Musei Diocesani, ecc.), per la realizzazione di servizi integrati e di un’immagine coordinata del sistema museale: produzioni editoriali, segnaletica, servizi, condivisione ambienti virtuali e sistemi informativi.

Pubblicheremo la prima Guida della Provincia di Cosenza, da affidare ad un Editore di livello internazionale, specializzato nel settore delle guide al viaggio o turistiche, per una diffusione ad ampio raggio.

Progetteremo e lanceremo il Portale del Patrimonio Culturale Provinciale, integrato nel Portale Istituzionale della Provincia, che offra servizi come:

  • ambienti fruibili sulla rete internet per visite virtuali guidate (mondi virtuali) del patrimonio culturale;
  • sistema di informazione, prenotazione e acquisto di biglietti basati su tecnologie web e geo-web (accessibili anche tramite telefonici portatili) per la partecipazione ad eventi culturali o per la fruizione di itinerari culturali;
  • sistema informativo per la valutazione della qualità dell’offerta culturale sulla base dei giudizi dei visitatori e dei turisti;
  • sistema informativo a supporto delle attività di gestione integrata delle diverse forme di offerta culturale;
  • sistema di accesso virtuale alla Rete Museale Provinciale.

Proporremo progetti per realizzare la Rete degli Itinerari Culturali della Provincia, dislocati lungo le direttrici che intercettano le eccellenze del patrimonio culturale e storico o i sistemi di offerta culturale diffusi nel vasto territorio della Provincia, come a titolo esemplificativo:

  • Itinerari dei Castelli e delle Rocche;
  • Itinerari delle Fortificazioni Militari (torri costiere e omologhe);
  • Itinerari di Archeologia Industriale;
  • Itinerari dei Conventi, delle Abbazie e dei Monasteri;
  • Itinerari delle Chiese, dei Santuari e delle Basiliche;
  • Itinerari dei Centri Storici di Eccellenza;
  • Itinerari dell’Enogastronomia di Eccellenza;
  • Itinerari dei Borghi e dei Villaggi Rurali e Montani;
  • Itinerari dei Borghi Marinari;
  • Itinerari dei beni storici e culturali più rappresentativi dei Parchi Nazionali della Sila e del Pollino;
  • Itinerari delle Feste e delle Tradizioni;
  • Itinerari dei Parchi e delle Aree Archeologiche;
  • Itinerari delle Culture Popolari del Lungo Periodo.

Definiremo e proporremo il grande progetto, da candidare a progetto di eccellenza ed innovativo nel quadro della Programmazione 2007-2013, della Rete delle Strade Storiche della Provincia di Cosenza, in quanto medium comunicativi ed assi attrezzati di offerta turistica e culturale:

  • La Strada Statale 19 delle Calabrie;
  • La Via del Sale;
  • La Via dei Santi;
  • La Via Mediterranea dei Pellegrini e dei Cavalieri;
  • La Via della Transumanza.

Accelerando un percorso che è già stato avviato, predisporremo il progetto del Centro di Eccellenza del Mare e della Cultura del Mediterraneo, che sarà realizzato attraverso il recupero del Palazzo del Principe di San Nicola Arcella, in partenariato con il Comune ed in collaborazione con l’Università e con il Centro di Eccellenza di Bertinoro (Fo), per candidarlo a finanziamento nel quadro delle linee di intervento specifiche previste dalla Programmazione 2007-2013.

[ Indietro ]

©2008 Provincia di Cosenza - Piazza XV Marzo n.5 - 87100 Cosenza - (tel. 814.1) P.I.: 80003710789

Engineered by Echopress