
Salvaguardare e mettere a valore la cultura
La Provincia di Cosenza vanta un patrimonio storico e culturale di tutto rispetto nel panorama meridionale e nazionale.
Sono i numeri a parlare: 72 castelli, 933 chiese, 472 palazzi antichi, 309 zone archeologiche (pari al 67% del totale regionale), tra le quali quella di Sibari, città leggendaria e simbolo stesso della Magnagrecia che, per estensione, costituisce, da sola, più della metà delle aree archeologiche dell’intera Calabria.
Inoltre: numerosissimi dipinti ed episodi di arte sacra di alto valore storico e artistico, un’estesa collezione di reperti antichi conservati e libri nei 48 musei (41,4% del totale regionale) presenti sul territorio (di cui 32 di proprietà comunale, 10 diocesani e 6 privati) e nelle 77 biblioteche disseminate sul territorio (39,3% del totale regionale). Inoltre, l’Archivio di Stato conserva un totale di 75.100 documenti di varia natura, tra cui 1.158 pergamene, 2.494 mappe, 95 sigilli e timbri, 77 fotografie, 1.684 microfilm.
Ed ancora, tradizioni popolari secolari, feste, consuetudini, riti laici e religiosi, diffusi in tutto il territorio vastissimo della Provincia. Giacimenti etnografici unici di rilevanza europeo e mediterranea (Arbrëshe ed Occitani). Zone di produzione agroalimentare ed etnologica, che annoverano molti prodotti DOC, DOP, IGP. Produzioni artistiche ed artigianali di eccellenza, cultura gastronomica popolare di grande suggestione, mondi di vita associati alle piccole attività quotidiane, in particolare nelle aree rurali e montane (raccolta dei funghi, della legna, dei piccoli frutti, preparazione delle conserve alimentari, ciclo domestico del maiale e degli altri animali da cortile, tessitura e ricamo, ecc.). Pratiche sociali originali ed uniche, piccole filiere locali di produzioni di nicchia, antichi mestieri che ancora sopravvivono nelle pieghe della nostra società e nel profondo delle nostre comunità. Patrimoni di conoscenze particolari, spesso uniche, sull’uso delle risorse territoriali ed ambientali per i cicli di produzione e di vita delle popolazioni insediate sul territorio, che abbracciano tutte le attività umane tradizionali: pesca, agricoltura, allevamento, lavorazioni artigianali.
Infine: un diffuso patrimonio di letteratura, poesia, teatro e musiche popolari, non solo testimonianza dell’identità e delle culture locali, ma anche custode delle lingue e dei dialetti del nostro territorio.
Questo grande patrimonio attende ancora una piena ed efficace valorizzazione.
Noi vogliamo mettere a valore i beni e le attività culturali, non solo perché componente fondamentale della nostra identità, ma anche quale vantaggio comparato per aumentare l’attrattività del nostro territorio, per rafforzare la coesione sociale e per migliorare la qualità della vita delle nostre comunità.
Consolideremo ed estenderemo le attività e gli eventi di spettacolo e di animazione culturale già avviate dalla Provincia e ne realizzeremo di nuove. In particolare, insisteremo sugli eventi e le iniziative di grande successo che abbiamo promosso, sostenuto o organizzato nel settore del cinema, come il Festival “La primavera del Cinema”, giunto alla quarta edizione e diventato uno degli appuntamenti importanti nel calendario dei festival che si tengono nel nostro Paese.
Continueremo nella nostra iniziativa per promuovere il territorio, i paesaggi, i centri storici della Provincia come location per produzioni cinematografiche e documentaristiche di qualità, seguendo il filo di un’azione già avviata negli ultimi anni, che ha visto la realizzazione di diverse importanti produzioni, tutte sostenute dalla Provincia. Ciò sia perché queste produzioni possono funzionare come straordinario vettore comunicativo e di promozione territoriale, ma anche perché possono stimolare attività locali inserite nella filiera produttiva cinematografica, la nascita nuove imprese, la promozione di giovani talenti del territorio.
Ci impegneremo, con la nostra iniziativa istituzionale e la nostra progettualità, per consolidare, estendere e qualificare, in un’ottica che metta al centro i sistemi territoriali locali, le azioni di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico, architettonico, storico-artistico, culturale, paesaggistico e rurale quale strumento di sviluppo economico del territorio, anche attraverso i Progetti Integrati di Sviluppo Locale previsti dal POR FESR 2007-2013 della Calabria, dei quali la Provincia ha il ruolo di coordinamento.
Progetti Integrati nei quali sperimenteremo forme di organizzazione e governance delle comunità locali sull’“economia della cultura” con l’obiettivo di favorire:
Sempre con riferimento alla Programmazione 2007-2013, occorrerà dar corso all’attuazione del Piano di Valorizzazione dei Beni Paesistici e Storici della Provincia, unico in Italia a livello provinciale e già approvato. Definiremo interventi e azioni a titolarità o a regia provinciale per tutelare, mettere a sistema, valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale della Provincia, attraverso progetti di valorizzazione del patrimonio degli 11 Distretti Culturali identificati dal Piano.
In questo quadro, agiremo perché si creino le condizioni per:
Su queste linee opereremo per predisporre progetti ed interventi da proporre nell’ambito dei percorsi di attuazione degli strumenti della programmazione regionale 2007-2013.
Sviluppare mo, rinnovandola, l’offerta culturale, attraverso la realizzazione di eventi:
Sosterremo, in tutte le sedi, la realizzazione del Progetto Strategico Regionale per la creazione del Museo Internazionale della Magna Grecia e Polo Internazionale dell’Idrogeologia di Sibari, previsto dal POR FESR 2007-2013 della Calabria, da inserire nella Rete dei Grandi Attrattori Culturali del Sud Italia. Opereremo perché questo grande progetto sia non solo l’elemento decisivo per valorizzare appieno lo straordinario patrimonio di valore mondiale legato all’identità magnogreca di cui Sibari è il marcatore più importante, ma anche perché funga da catalizzatore di una serie di altri progetti nell’area finalizzati a connettere in rete, tutelare e mettere a valore il grande patrimonio diffuso di beni storici, dall’eredità bizantina alla cultura degli arbrëshe, dalle zone archeologiche minori alle chiese, dai giacimenti geotermali ai paesaggi agricoli e rurali.
Da questo punto di vista, abbiamo lavorato in questi anni per produrre progetti di grande impatto sia sul patrimonio ambientale che su quello storico, come il Progetto Integrato “La Via delle Terme” che, oltre ad interventi specifici di potenziamento dei servizi in un’ottica di estensione dell’offerta, comprende anche interventi sui centri storici e sul patrimonio associati ai giacimenti termali che costituiscono, oltre che uno straordinario potenziale di sviluppo turistico legato allo sfruttamento dell’intera filiera (servizi termali – servizi complementari – servizi territoriali), un bene di valenza storica della nostra Provincia.
Ci siamo già attivati per contribuire al Progetto del Polo Culturale “Da Sibari a Laos attraverso il Parco del Pollino”, a valere sul Programma Operativo Interregionale Nazionale Grandi Attrattori Culturali e Naturali (POIN 2007-2013), già in corso di definizione nell’ambito dell’Accordo Territoriale di Programma per il Pollino, sottoscritto tra la Provincia di Cosenza, la Regione Calabria, la Regione Basilicata, le Province di Potenza e Matera, l’Ente Parco Nazionale del Pollino, la Comunità del Parco Nazionale del Pollino.
Completeremo il recupero strutturale e la rifunzionalizzazione degli edifici storici e dare corso al pieno avvio delle attività del Polo Culturale Provinciale, localizzato, secondo uno schema organizzativo integrato e coordinato, nelle sedi dell’ex Monastero di Santa Chiara, dell’ex Palazzo Carime di C.so Telesio, dell’Antico Liceo Telesio e dell’ex Auditorium del Liceo Telesio, attraverso la realizzazione del sistema integrato di servizi e spazi per attività culturali previsto dal progetto:
Promuoveremo, sosterremo, realizzeremo eventi culturali innovativi, legati a specificità territoriali o in settori d’avanguardia, anche di nicchia, ma capaci di attirare o valorizzare giovani talenti creativi, stimolare la nascita di imprese e associazioni, coinvolgere la popolazione anche nella fase della progettazione e della realizzazione, caratterizzare in modo originale la produzione culturale del territorio (ad es. laboratori sperimentali di cinematografia, laboratori artistici e della creatività in particolari settori culturali come arte contemporanea, musica popolare, sperimentazione musicale, fumetti, comunicazione, web art, ecc.).
Vogliamo verificare la condizioni di fattibilità per realizzare un centro laboratorio di documentazione per recuperare, salvaguardare, valorizzare, innovare le tradizioni musicali popolari locali, elemento fondativo della nostra cultura e della nostra identità.
Proseguiremo e rafforzeremo ulteriormente l’esperienza del Progetto “Le Strade del Paesaggio”.
Istituiremo il Premio Bernardino Telesio, di cui abbaiamo già iniziato il percorso progettuale.
Istituiremo il Premio per la Creatività.
Istituiremo la Rete Museale Provinciale (Musei Civici, Museo d’Arte Provinciale, Musei Diocesani, ecc.), per la realizzazione di servizi integrati e di un’immagine coordinata del sistema museale: produzioni editoriali, segnaletica, servizi, condivisione ambienti virtuali e sistemi informativi.
Pubblicheremo la prima Guida della Provincia di Cosenza, da affidare ad un Editore di livello internazionale, specializzato nel settore delle guide al viaggio o turistiche, per una diffusione ad ampio raggio.
Progetteremo e lanceremo il Portale del Patrimonio Culturale Provinciale, integrato nel Portale Istituzionale della Provincia, che offra servizi come:
Proporremo progetti per realizzare la Rete degli Itinerari Culturali della Provincia, dislocati lungo le direttrici che intercettano le eccellenze del patrimonio culturale e storico o i sistemi di offerta culturale diffusi nel vasto territorio della Provincia, come a titolo esemplificativo:
Definiremo e proporremo il grande progetto, da candidare a progetto di eccellenza ed innovativo nel quadro della Programmazione 2007-2013, della Rete delle Strade Storiche della Provincia di Cosenza, in quanto medium comunicativi ed assi attrezzati di offerta turistica e culturale:
Accelerando un percorso che è già stato avviato, predisporremo il progetto del Centro di Eccellenza del Mare e della Cultura del Mediterraneo, che sarà realizzato attraverso il recupero del Palazzo del Principe di San Nicola Arcella, in partenariato con il Comune ed in collaborazione con l’Università e con il Centro di Eccellenza di Bertinoro (Fo), per candidarlo a finanziamento nel quadro delle linee di intervento specifiche previste dalla Programmazione 2007-2013.