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Rendere l'amministrazione piu' efficiente, piu' trasparente, piu' vicina al cittadino e ai Comuni

Rendere l'amministrazione più efficiente, più trasparente, più vicina al cittadino e ai Comuni

Vi è una nuova, più forte e diffusa domanda di intervento pubblico, che viene espressa sia verso lo Stato sia nei confronti dei governi regionali e locali.

Il ruolo e la funzione del sistema pubblico devono essere riconsiderati sulla base dei processi di mutazione sociale dell’Italia. La crisi economica mondiale fa riscoprire il sistema pubblico, sul quale si concentrano speranze e aspettative e del quale si auspicano soluzioni a sostegno delle persone, delle famiglie, del sistema produttivo.

L’enfasi è posta non solo sulle politiche pubbliche generali, sui processi decisionali e di policy making ma anche sulla produzione e l’erogazione efficiente di servizi.

In realtà, da almeno un quindicennio le pubbliche amministrazioni sperimentano un lento, in alcuni casi controverso, in altri sorprendente percorso di innovazione, ma oggi la necessità di accelerare questo processo diventa una delle condizioni strategiche essenziali per la tenuta del sistema Paese e per il suo rilancio. Perché questa riconfigurazione strategica venga realmente realizzata è necessario che, presso le amministrazioni pubbliche, si sperimentino e si introducano, in modalità stabile ed irreversibile, nuove condizioni organizzative e gestionali (assetti organizzativi, logiche di management e competenze professionali).

Sono necessarie innovazioni di ruolo, di funzione, di strumenti, di procedure, a valere sia sul comportamento organizzativo sia sulle pratiche del governo delle amministrazioni. Nuove relazioni tra istituzioni, sistemi sociali, apparati economici e società civile.

Anche la nostra Amministrazione ha sviluppato, nel corso degli ultimi anni, pratiche, metodologie, esperienze nuove. Ci siamo impegnati a promuovere strategie di riorganizzazione delle strutture amministrative e ad identificare metodologie, strumenti, pratiche finalizzate al miglioramento dell’efficienza e della produttività.

La struttura organizzativa dell’Ente è stata rimodulata per rispondere alle nuove esigenze ed alle nuove funzioni connesse al processo di decentramento innescato dalla legge regionale 34/2002. Sono aumentati i Settori, sono cresciuti in misura considerevole i servizi erogati al cittadino e all’impresa, mentre l’organico si è incrementato di circa 435 nuove unità trasferite dalla Regione nel corso del 2006.

In questi anni, la Provincia di Cosenza si è evoluta ed è cresciuta in qualità e quantità, divenendo un’Amministrazione complessa e di grandi dimensioni.

Occorrerà, dunque, seguendo l’evoluzione legislativa ed apprendendo anche dalle esperienze più avanzate, lavorare per introdurre nuove metodologie per la misurazione e la valutazione, per la riorganizzazione dei processi, la riprogettazione dei procedimenti e delle filiere decisionali, fattori essenziali per far crescere l’efficienza della macchina amministrativa, assicurare più autonomia, agilità e capacità comunicativa, rendere compiutamente operanti le funzioni manageriali della dirigenza.

Nell’operare queste innovazioni, lavoreremo per attuare un modello di organizzazione ancora più produttivo, centrato sulla responsabilizzazione dei servizi, sullo snellimento procedurale e in grado di generare valore.

In questo quadro, occorrerà spingere per il cambiamento degli assetti organizzativi, verso modelli di tipo a matrice e per l’introduzione del lean management.

La necessità di fornire prestazioni di qualità e di soddisfare efficacemente le esigenze dei cittadini ci impone abbandonare le rigidità organizzative a favore di strumenti più agili di decisione e gestione.

L’orientamento ai risultati deve prevalere sulla logica burocratica dell’adempimento formale.

In questo quadro, s’impone come necessario al nuovo ruolo del sistema pubblico una rideterminazione dei meccanismi operativi di funzionamento degli uffici e una migliore gestione delle risorse umane, avviando il processo di definizione del bilancio delle competenze.

Il lavoro sta subendo un profondo cambiamento, culturale, giuridico, tecnologico, operativo. La continua innovazione tecnologica provoca la scomparsa di funzioni non più necessarie o sostituibili da sistemi tecnologici. In compenso, cresce il bisogno di saperi, conoscenze, professionalità specifiche. Tutto ciò determina un ridisegno dei rapporti tra funzioni, l'imporsi di nuove modalità di assunzione delle scelte e di implementazione dei processi decisionali.

Crescono di importanza prassi nuove: le relazioni di cooperazione orizzontale, il coordinamento, la gestione e monitoraggio dei processi, la misurazione, la comunicazione.

Il cuore dell’Amministrazione tende già ora a e dovrà sempre più identificarsi con uffici agili, tecnologicamente avanzati, con personale motivato ed in possesso di qualificate conoscenze professionali in continuo aggiornamento attraverso piani formativi concertati con le forze sindacali.

Il personale è il capitale intellettuale dell’organizzazione, secondo una visione evoluta della prestazione di lavoro, basata più sugli aspetti qualitativi (l’insieme delle caratteristiche dei lavoratori che prestano la loro attività), ed attiene quindi all’insieme delle qualità individuali spendibili nel lavoro come l’abilità professionale, le conoscenze culturali, il carattere e gli aspetti motivazionali.

La valorizzazione del personale, secondo criteri di trasparenza basati sulle capacità, le motivazioni, la qualità dei risultati è e sarà uno dei punti centrali nelle politiche di gestione dell’Ente.

Consideriamo importante, inoltre, ai fini del miglioramento complessivo dei servizi e delle politiche dell’Amministrazione, il contributo dei dipendenti e dei lavoratori a termine che sono stati selezionati su progetti comunitari e contrattualizzati nelle forme di lavoro flessibile regolate dalle leggi vigenti. Questo bacino di lavoro precario deve essere progressivamente esaurito entro il 2011, nelle forme e modalità consentite dall’attuale normativa, attraverso il graduale assorbimento dei lavoratori nella dotazione organica dell’Ente secondo un Piano di Stabilizzazione che è stato concertato con il sindacato e successivamente approvato e comunicato al Ministero della Funzione Pubblica nel marzo 2009.

Nel corso del mandato, abbiamo dato grande impulso, attraverso l’informatizzazione, al processo continuo di semplificazione procedimentali, de-materializzazione delle attività, migliore gestione dei flussi documentali.

D’altronde, la stessa richiesta di “semplificazione amministrativa” di questi anni altro non è se non la concretizzazione di un processo di spiccata valenza politica che tocca un punto nevralgico del sistema.

In essa si leggono, infatti, i segni dell’emersione di una domanda forte di cittadinanza e di partecipazione. In questo quadro è evidente il ruolo strategico devono assumere i processi comunicativi, nonché i processi di rendicontazione sociale. Attraverso importanti innovazioni, come il Bilancio Sociale, che siamo tra le poche Province ad aver sperimentato, abbiamo già avviato con ottimi risultati questo percorso. E’ importante sottolineare che le attività di rendicontazione sociale della Provincia di Cosenza assumono una valenza particolare, in quanto vanno a completare un progetto più complesso innovativo, che ha avuto inizio con la contabilità economica e attraverso una nuova impostazione organizzativa della struttura per centri di costo è approdato alla contabilità analitica, unico modo per valutare effettivamente l’attività amministrativa dell’ente sotto il profilo dell’efficienza e avviare realmente i controlli interni per una sana gestione manageriale che, nel rispetto delle regole, punti soprattutto ai risultati.

Contiamo di rafforzare ulteriormente l’apertura della Provincia alla domanda di cittadinanza e partecipazione realizzando il portale dell’e-democarcy, nel quadro di un progetto approvato dal Cnipa, per far crescere la democrazia partecipativa nelle scelte dell’Amministrazione.

Le nuove strategie della comunicazione istituzionale comportano una rivoluzione culturale all'interno della nostra Amministrazione. La comunicazione non è più soltanto un'attività maun modo di essere della pubblica amministrazione stessa, uno dei paradigmi in cui articola la sua organizzazione e che regola il suo funzionamento. Essa interessa non solo i destinatari dei servizi pubblici ma gli stessi operatori, modificandone culture, funzioni, metodologie di lavoro, prassi, consuetudini. Coinvolge gli stessi apparati amministrativi mutandone modelli, articolazioni, forme, strutture. Lo sviluppo dell’applicazione degli strumenti della Società dell’Informazione trasformano i processi comunicativi da attività sostanzialmente marginali in fattori determinanti la funzionalità amministrativa.

Il nuovo Portale Istituzionale della Provincia, che abbiamo inaugurato nei primi mesi del 2009, sintetizza le innovazioni già apportate ed anticipa gli sviluppi futuri. Lo implementeremo ulteriormente nei contenuti e svilupperemo nuovi innovativi servizi per il cittadino: albo pretorio telematico, servizi documentali, servizi di pagamento canoni e tariffe, servizi di e-procurement, servizi di e-government, web tv.

Caratterizzeremo l’azione dell’amministrazione anche in rapporto ai servizi che la Provincia può erogare in favore dei Comuni, in particolare di quelli di piccola entità. Ci si riferisce, in particolare, ai Centri Servizi Territoriali (CST), strutture preposte all’erogazione di servizi di e-government per i Comuni, sui quali la Provincia aveva già presentato un progetto di grande portata che è stato presentato alla Regione nel 2007, in risposta ad un bando regionale. L’avvio della nuova programmazione 2007-2013 ha indotto la Regione a rivedere la propria strategia, vanificando di fatto la precedente iniziativa. Il nuovo impianto del POR FESR 2007-2013 prevede che i Centri Servizi Territoriali (CST) saranno organizzati su scala provinciale per realizzare economie di scala nell’erogazione servizi infrastrutturali, formativi, di supporto alle decisioni e di reingegnerizzazione del back office e nell’erogazione di servizi di e-government e gestione dei relativi canali di erogazione (portali web, tv digitale, telefonia mobile, etc.). La Provincia di Cosenza è pronta ad assumere tutte le funzioni progettuali, realizzative e gestionali che discendono da questa impostazione del POR, allo scopo di realizzare un progetto, quello dei CST, che riteniamo cruciale per l’affermazione dei contenuti della Società dell’Informazione, per migliorare i servizi ai Comuni, al cittadino ed alle imprese, per arginare i fenomeni di spopolamento delle aree interne e per rilanciare e dare respiro al settore informatico, uno dei settori di punta dell’economia del nostro territorio, da molto tempo attraversato da una crisi profonda che ha impatti molto gravi sulle imprese ed i lavoratori del settore.

La nostra Provincia si avvia, dunque, ad essere sempre più trasparente, più efficiente, più a misura di cittadino / utente dei nostri servizi.

Per ciò che riguarda la Gestione del Bilancio, aspetto essenziale per la buona amministrazione, la Provincia di Cosenza ha ottenuto risultati importanti che la qualificano, in tutte le analisi e le rilevazioni, come “ente virtuoso”.  Ci siamo dotati, per aggiungere un tassello importante all’organizzazione, di un sistema di contabilità economica innovativo per la pubblica amministrazione, che va ad integrarsi con il sistema finanziario, che prevede la registrazione delle operazioni di esercizio secondo le metodologie della partita doppia.

Infatti, solamente con l’adozione di un sistema integrato di contabilità economico-patrimoniale e finanziario si possono ottenere risultati, secondo il principio di competenza economica, attendibili e veritieri e realizzare la base dati necessaria per la gran parte dei controlli interni: controllo di gestione, valutazione delle prestazioni dirigenziali, controllo strategico.

Tale rilevazione quantitativa, opportunamente elaborata, darà le informazioni necessarie a indurre razionali processi decisionali ed attuativi.

L’introduzione della contabilità economico-patrimoniale, benché non obbligatoria, è comunque correlata al rispetto di alcuni adempimenti richiesti dal vigente ordinamento finanziario e contabile, il quale prevede la redazione del conto economico e del conto del patrimonio a integrazione del conto di bilancio nella composizione del rendiconto della gestione.

L’efficienza di un'amministrazione dipende anche dall’organizzazione della sua logistica. Su questo aspetto abbiamo avviato la realizzazione della Rete degli Uffici della Provincia, con la concentrazione della maggior parte degli uffici amministrativi in poche polarità direzionali della città capoluogo. Processo già avviato con l’acquisto del Palazzo ex Carime di c.so Telesio nel Centro Storico e del Palazzo ex Carime dell’area di Vaglio Lise. Operazione che, oltre a rendere più razionale l’organizzazione logistica, ha abbassato ulteriormente i fitti passivi e, per converso, accresciuto il patrimonio immobiliare dell’Ente, realizzando un notevole impatto positivo sulle finanze dell’Amministrazione.

Da questo punto di vista, vogliamo mettere in campo un progetto di più larga portata ed impatto sull’efficienza dei servizi per il cittadino. Difatti, nel corso del prossimo mandato, realizzeremo, in ognuno dei principali centri urbani, il Palazzetto degli Uffici della Provincia, dove saranno allocati tutti i servizi decentrati di nostra competenza. Ciò anche in coerenza con l’obiettivo strategico di articolare il vasto territorio della provincia in distretti integrati per funzioni e servizi. Un obiettivo, questo, che oggi è possibile realizzare, considerando che il processo di trasferimento delle funzioni dalla Regione verso la Provincia (in materia di agricoltura, formazione, mercato del lavoro, territorio, ecc.) è in avanzato stato di attuazione. Questo processo, portato avanti faticosamente grazie all’impegno delle Province calabresi, consente di realizzare, oggi, un obiettivo programmatico da noi già immaginato in precedenza ed oggi necessario.

Tutte le sedi della Provincia saranno collegate da una connessione a banda larga in fibra ottica, progetto in corso di realizzazione per quanto riguarda il collegamento tra le sedi localizzate nel Centro Storico e a Vaglio Lise, che servirà a rendere più sicure, economiche ed efficienti le comunicazioni e aprirà opportunità di connettività anche per altre Istituzioni presenti nella città.

Sempre nell’ottica di aggiungere nuovo valore al patrimonio immobiliare dell’Ente e risparmiare sulle spese correnti, ma con l’obiettivo specifico di migliorare l’efficienza energetica complessiva e contribuire alla sostenibilità, è stato avviato un progetto di riconversione e risparmio energetico degli edifici di proprietà della Provincia, che sarà completato nel prossimo mandato.

Infine, in ragione di tutte le iniziative intraprese e dei princìpi ispiratori qui richiamati, proprio con l’obiettivo di migliorare non solo nell’ambito del nostro Ente ma anche, più in generale, nel territorio della nostra Provincia, la qualità e l’efficacia dell’amministrazione pubblica, istituiremo una Scuola di Public Management, in collaborazione con le migliori scuole di pubblica amministrazione e con l’Università.

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