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Rafforzare la sicurezza delle persone e delle imprese

Rafforzare la sicurezza delle persone e delle imprese

La sicurezza e la legalità sono beni pubblici, che necessariamente devono essere presenti sul territorio per consentire la realizzazione dei processi di sviluppo sociale ed economico.

Sicurezza e sviluppo vanno insieme. Come risorse per la coesione e la competitività dei territori, come capitale sociale delle comunità, come fattori di produzione dei sistemi economici. Vogliamo affermare questo approccio nuovo al tema della sicurezza, per superare l’attuale modello, che considera la sicurezza e la legalità come condizioni da garantire per l’attuazione delle politiche di sviluppo.

Al contrario, se non c’è sicurezza non c’è sviluppo, ma senza sviluppo non ci può essere sicurezza. La sicurezza non è una precondizione dello sviluppo: sicurezza e sviluppo determinano insieme le possibilità di evoluzione, competitività, coesione sociale di una comunità.

Per noi il diritto alla sicurezza è un valore fondamentale che va garantito per tutti. La paura e l'insicurezza spingono le persone a chiudersi e ad arroccarsi, e sono i cittadini più deboli ed indifesi a sentirsi più soli, a partire dagli anziani.

Il bisogno di sicurezza non riguarda per noi solo i temi dell'ordine pubblico, ma l'insieme delle condizioni della vita e del lavoro delle persone.

Un'equa e diffusa distribuzione del reddito e della ricchezza e la presenza e diffusione di solide reti di protezione sociale sono condizioni fondamentali per affermare il diritto alla sicurezza.

Intendiamo sostenere l'azione delle forze dell'ordine tesa a garantire la legalità e l'ordine pubblico, per questo va rafforzata nel territorio la loro presenza per l'azione di controllo e prevenzione.

Nel Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, la Provincia continuerà a collaborare con gli Organi competenti e con la Magistratura per stroncare la criminalità organizzata e ogni tentativo di infiltrazione nell'economia locale.

 

Contrastare e ridurre i livelli di insicurezza e di illegalità, anche attraverso la crescita del capitale sociale delle comunità è un obiettivo prioritario della nostra azione politica ed istituzionale. Per questa ragione, proseguiremo il lavoro avviato sul tema della dissuasione e della prevenzione, sia operando sul sociale per evitare il formarsi di aree di emarginazione, sia sugli spazi urbani per migliorarne la qualità, la vivibilità e la sicurezza.

Per questo, vogliamo agire mediante una visione integrata della sicurezza, per garantire migliori condizioni di sicurezza a cittadini e imprese, in stretto raccordo con le altre Istituzioni.

Innanzitutto, consideriamo la sicurezza delle persone come un esito di più politiche e di più condizioni:

  1. sicurezza rispetto alla criminalità ed ai fenomeni di matrice mafiosa;
  2. sicurezza stradale;
  3. sicurezza del lavoro.

Ovviamente, consideriamo parte della condizione di sicurezza della persona anche la stabilità delle prospettive di vita e la disponibilità di alternative e possibilità di realizzare il proprio percorso professionale ed umano. In questo senso, tutto ciò che intendiamo mettere in campo sul tema del lavoro, delle politiche sociali, delle pari opportunità, della salute, che abbiamo esplicitato in altre parti di questo Programma, può essere anche inteso come un ulteriore contributo all’affermarsi di un’idea globale ed integrata della sicurezza. Qui, in questa sezione, vogliamo occuparci della sicurezza intesa come condizione strettamente legata all’idea dell’intangibilità fisica, dell’autonomia e della libertà della persona e come condizione indispensabile per la libertà dell’impresa.

In questi anni, abbiamo fatto molto per la sicurezza.

Inanzitutto, abbiamo istituito il Corpo di Polizia Provinciale, partendo dal presupposto che è spesso l’amministrazione locale la prima e più diretta destinataria delle istanze di sicurezza dei cittadini e del territorio. Il personale in servizio è stato appositamente formato per operare con capacità e abilità nelle materie di competenza (ambientale, stradale, giudiziaria, demaniale, mineraria, idraulica, di pubblica sicurezza). Sono state acquistate e messa in operatività attrezzature e strumentazione idonee allo svolgimento dei compiti della Polizia. Abbiamo sviluppato anche attività innovative con l’ausilio di sistemi tecnologici avanzati come, ad esempio, i campionatori per il monitoraggo della qualità dell’aria, dell’amianto e delle emissioni radioattive per il nucleo di polizia ambientale oppure il dispositivo misuratore del tasso alcolimetrico, il drug-test ed il sistema delle pese mobili per il nucleo di polizia stradale. Tutta la rete delle sedi della Polizia è stata completamente informatizzata e connessa con 10 banche dati nazionali dei servizi di polizia. Le apparecchiature disponibili presso le sedi operative della Polizia, come il GIS e la sala radio, consentono un più efficace coordinamento degli interventi di protezione civile e di soccorso pubblico. Sul piano delle attività, il controllo dell’attività ittico-venatoria ha impegnato la Polizia in un’azione quotidiana di monitoraggio, prevenzione e repressione su tutto il territorio. Soprattutto, sono stati instaurati ottimi rapporti di collaborazione con i Comuni e gli altri Enti Locali, che sempre più sesso si avvalgono dei servizi della nostra Polizia.

Vogliamo continuare sul percorso che è stato intrapreso.

Rafforzeremo l’organico della Polizia Provinciale e ne potenzieremo i mezzi, qualificandone l’azione sulle linee di intervento consolidate e sviluppando nuove attività. A questo proposito, abbiamo già pubblicato l’Avviso per la selezione di 25 nuove unità di personale, che si aggiungono alle 36 unità che costituiscono la dotazione organica attuale del Settore.

Ma non intendiamo limitarci al potenziamento della Polizia. Come già per altri settori di politica pubblica, intendiamo agire per produrre nuova progettualità in tema di sicurezza anche aldilà delle competenze che la legge assegna alle Province.

Promuoveremo interventi specifici per la sicurezza e la legalità, anche in raccordo con i Comuni e le altre Istituzioni, da candidare a finanziamento nell’ambito dei POR FSE e FESR 2007-2013 e del PON Sicurezza 2007-.2013. Rispetto a quest’ultimo strumento, non appena è stato approvato abbiamo già definito diversi progetti finalizzati ad aumentare complessivamente il grado di sicurezza sul territorio, in ambiti particolarmente importanti o sentiti dall’opinione pubblica, come la prevenzione dei reati ambientali, l’integrazione delle basi di dati sul fenomeno immigratorio, l’inclusione sociale e l’integrazione di categorie e soggetti a rischio di devianza o criminalità.

Esplicheremo tutto il nostro impegno per contrastare e ridurre i livelli di insicurezza e di illegalità nel territorio della provincia anche attraverso la crescita del capitale sociale della comunità.

Proporremo la sottoscrizione di un Protocollo provinciale della sicurezza e dell’ordine pubblico, con il diretto coinvolgimento degli enti locali, delle istituzioni statali presenti sul territorio (Prefettura, Questura, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato e Polizie Locali) e, per le funzioni collegate alla Protezione civile, dei Vigili del Fuoco e del volontariato.

La sicurezza del lavoro è un indicatore del livello di civiltà e della responsabilità di una società nei confronti di chi, con la propria fatica quotidiana, crea ricchezza e valore per tutti. Va affermato il diritto alla sicurezza sul lavoro. Occorre rafforzare la cultura della prevenzione e della legalità e impegnarsi affinché le nuove forme di organizzazione del lavoro non prescindano dalla sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro.

Su questa tematica, che interessa direttamente la nostra comunità soprattutto in riferimento a determinati settori economici (edilizia e agricoltura, in particolare), tornata di grande attualità nel dibattito politico nazionale dopo la tragedia dello stabilimento Tyssen di Torino, intensificheremo le attività innanzitutto il Tavolo permanente per la sicurezza sul lavoro, già istituito in partenariato con gli enti di vigilanza e presieduto della Provincia, finalizzato ad analizzare le condizioni di lavoro nel territorio, diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro, coordinare gli enti in materia di sicurezza del lavoro.

In questo quadro, definiremo e proporremo al Tavolo Permanente per la Sicurezza sul Lavoro ed alle altre Istituzioni Protocolli di intesa sugli appalti pubblici e i subappalti, finalizzati a definire in dettaglio, coerentemente con le leggi vigenti, standard, regole, procedure per aumentare complessivamente e in modo sostanziale i livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro ed in particolare sui cantieri delle opere pubbliche.

Daremo corso, inoltre, ad un Programma di formazione, informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza del lavoro, diretto agli imprenditori ed ai lavoratori, in partenariato con gli enti di vigilanza, le organizzazioni datoriali, le parti economiche e sociali, le organizzazioni dei lavoratori.

Ovviamente, assicureremo condizioni eccellenti di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro presso tutte le sedi della Provincia, mantenendo o migliorando gli standard attuali.

Anche la sicurezza ambientale e la sicurezza della salute sono oggi bisogni molto forti che richiedono risposte nuove, anche al livello delle amministrazioni locali, che nel rispetto delle disposizioni europee e nazionali devono assicurare regole e standard che sempre più sappiano difendere la salute e la salubrità dell'ambiente.

In tal senso, riteniamo opportuno valorizzare le competenze già presenti nella Provincia e mettere in campo, di concerto con gli altri organi competenti, progetti specifici finalizzati ad analizzare e monitorare i livelli di sicurezza ambientale nel territorio provinciale.

Su questo tema, il nostro Programma propone una serie di azioni strategiche che sono dettagliate nella parte dedicata all’ambiente ed allo sviluppo sostenibile.

Qui vogliamo solo lanciare, sulla scorta di quanto già stiamo progettando a valere sul PON Sicurezza 2007-2013, un Progetto di sorveglianza e sicurezza ambientale per il controllo dei fenomeni e dei reati di natura ambientale (illegalità nello smaltimento rifiuti e reflui, cave abusive, punti di abbandono e scarico rifiuti, abusivismo, ecc.), secondo le linee indicate dallo stesso PON Sicurezza, da realizzarsi, in concerto con l’Arma dei Carabinieri, la Prefettura e gli altri organi dello Stato preposti, anche mediante l’uso delle tecnologie di telerilevamento satellitare disponibili presso il Laboratorio provinciale di telerilevamento, sito in Palazzo Lecce a Cosenza, unico in Italia per caratteristiche tecniche e qualità delle attrezzature, che abbiamo realizzato ed istallato grazie ai fondi del Programma Comunitario Interreg, in partenariato con l’Università della Calabria, l’Arma dei Carabinieri, Finmeccanica-Telespazio SpA

La sicurezza stradale è in Italia una vera e propria emergenza sociale. Com’è noto, gli incidenti stradali sono, nel nostro Paese, una delle principali cause di morte tra la popolazione giovanile. Il costo relativo alle cure mediche conseguenti ad incidenti stradali a carico del sistema sanitario e delle famiglie è tra i più alti in Europa.

Per queste ragioni, riteniamo che le Istituzioni debbano impegnarsi al massimo su questa tematica.

La sicurezza stradale è da anni al centro dell’attenzione della nostra Provincia. Abbiamo operato per aumentare nel complesso ed in misura significativa il livello di sicurezza sulle nostre strade. Lo abbiamo fatto seguendo due linee di azione:

  1. garantire elevati standard di sicurezza e di servizio sulla nostra rete stradale;
  2. informare e sensibilizzare l’opinione pubblica, gli automobilisti e, in generale, gli utenti della strada sul tema della sicurezza;
  3. intervenire nelle situazioni di emergenza che mettono a rischio sia la mobilità che la sicurezza.

Sul primo punto, riteniamo di avere agito con grande efficacia, ottenendo risultati eccellenti, grazie ad una continua, diffusa, capillare attività di manutenzione e cura delle strutture, del manto, delle barriere di protezione, della segnaletica, integrata ad interventi puntuali per risolvere specifiche criticità. Siamo riusciti a gestire e manutenere, con le risorse finanziarie dell’Ente, la più complessa, articolata, estesa rete stradale provinciale d’Italia: più di 3000 chilometri di strade che si sviluppano su uno dei territori provinciali più vasti e difficili del Paese, per le caratteristiche orografiche e le condizioni geomorfologiche ed idrogeologiche del territorio.

Oggi, possiamo affermare che, nella nostra Provincia, ci si muove sulla rete stradale di nostra competenza con livelli di servizio e di sicurezza che raggiungono standard medi di tutto rispetto, certamente superiori alla media meridionale, in linea con le migliori performance del Paese.

E tuttavia, non ci accontentiamo dei risultati raggiunti. Vogliamo aumentare ancora la sicurezza stradale ed il livello di servizio delle nostre strade mediante una pianificazione strategica ad hoc.

Per questo, definiremo sin da subito un Piano provinciale della sicurezza stradale che, oltre a presentare organicamente un’analisi su tutta la rete, identificherà le azioni di informazione, educazione e sensibilizzazione in un quadro coerente e coordinato con gli altri Enti e Istituzioni che sono a vario titolo coinvolti nell’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale complessivamente, cioé su tutta la rete della viabilità del territorio. Il progetto del Catasto Strade, che abbiamo realizzato in questi anni, consentirà, attraverso la conoscenza puntuale della rete stradale, di supportare, con soluzioni tecnologicamente avanzate gestite in ambiente informatico, le attività di pianificazione della sicurezza.

Svilupperemo la nostra azione su altri fronti, secondo un percorso che abbiamo già intrapreso.

Abbiamo istituito, già nel 2004, l’Osservatorio per l’educazione e la sicurezza stradale, per monitorare l’incidentalità e predisporre gli interventi di miglioramento sulla nostra rete stradale. Nel prossimo quinquennio, lo potenzieremo e ne collegheremo le attività, in maniera più strutturata, alla pianificazione generale della sicurezza stradale.

Sin dal 2005, abbiamo realizzato campagne informative ed educative, come il Progetto “Brum Brum” e il Progetto “Vacanze coi fiocchi”, rivolte in particolare ai bambini ed ai giovani, per migliorare la consapevolezza e la sensibilità verso la sicurezza stradale. Queste campagne proseguiranno e saranno ulteriormente rafforzate per raggiungere tutta la popolazione.

Abbiamo anche riservato grande attenzione alla risoluzione delle situazioni di emergenza che possono verificarsi sulla nostra rete stradale, in particolare d’inverno, in ragione degli eventi meteorologici. I Centri Operativi di Viabilità, che abbiamo dislocato in maniera intelligente sul territorio, oltre a fornire tutto il supporto per le attività di manutenzione, sono risultati essenziali per gli interventi in fase emergenziale, in particolare per lo sgombero della neve nei percorsi di montagna e alta collina. Manterremo queste strutture e gli standard qualitativi delle loro prestazioni in favore dei cittadini e degli utenti della strada.

Infine, sempre in tema di sicurezza della mobilità e con la convinzione che occorre lavorare per affermare una visione integrata della sicurezza, vogliamo sviluppare iniziative in ambiti nuovi. In particolare, ci interessa aumentare la sicurezza dei turisti. Per questo, d’intesa con gli Enti Parco Nazionale del Pollino e della Sila, adotteremo un Piano per la sicurezza dei turisti nella fruizione dei servizi e delle reti sentieristiche di montagna. Un analogo piano verrà proposto ai Comuni costieri, in favore della sicurezza dei turisti nella fruizione dei servizi e dell’ambiente marino, in riferimento alle molte e diverse pratiche sportive e di tempo libero che vengono praticate nei mesi estivi sulle nostre coste e che vogliamo incentivare (nuoto, surfing, vela, attività subacquee, pescaturismo, ecc.). A questi scopi, pubblicheremo, in partenariato con i Comuni, un Vademecum per il turista.

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