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Prevenire il rischio sismico, il rischio incendi e il rischio idrogeologico

Prevenire il rischio sismico, il rischio incendi e il rischio idrogeologico

Il territorio della nostra Provincia è storicamente uno dei territori a più alto rischio in Italia.

Diverse e talvolta concorrenti sono, purtroppo, le fonti di rischio:

        • elevata e generalizzata pericolosità sismica;
        • elevata e diffusa pericolosità idrogeologica e da frana;
        • diffusa e grave esposizione agli incendi, anche in ragione dell’estesa copertura boschiva;
        • estesa incidenza delle dinamiche di erosione costiera;
        • situazioni localizzate di criticità nei confronti dei fenomeni di desertificazione e salinizzazione delle falde acquifere.

Per chi avesse avuto dei dubbi, l’inverno appena passato, con il suo carico di pioggia, ha messo a nudo, talvolta con drammatica evidenza, la fragilità geomorfologica del nostro territorio e la spiccata esposizione al rischio frana. Solo per fare un altro esempio, in estate è molto frequente il verificarsi di gravissimi incendi, che spesso colpiscono, in maniera estesa e diffusa, grandi estensioni del territorio montano e collinare coperto da boschi e foreste.

La prevenzione dei rischi e la mitigazione degli impatti su persone, insediamenti, infrastrutture è per noi una priorità assoluta.

Per questa ragione, intensificheremo l’iniziativa istituzionale, in tutte le sedi, per definire una strategia complessiva di prevenzione e mitigazione del rischio sul territorio della nostra Provincia.

Nell’ambito delle competenze di legge, in stretto raccordo con le altre Istituzioni, lavoreremo per contribuire a prevenire e mitigare i rischi da frana, esondazione, erosione costiera e rischio sismico, nonché il rischio incendi, al fine di garantire l’incolumità della popolazione, degli insediamenti e delle infrastrutture e determinare le condizioni per lo sviluppo sostenibile del territorio e la tutela e valorizzazione delle risorse acqua e suolo.

Attraverso il PTCP e gli altri strumenti di pianificazione di competenza provinciale, abbiamo già definito le condizioni perché si possano mettere in atto, ad ogni livello, politiche integrate e diffuse di intervento in ordine alle utilizzazioni del suolo, al fine di incentivarne gli usi conservativi e la manutenzione e di predisporre le azioni necessarie a mitigare gli effetti degli usi non conservativi, in particolare legati alle attività antropiche. A questo riguardo, il PTCP sostiene interventi per il recupero e il miglioramento dei sistemi naturali, per ripristinare e ottimizzare le funzioni idrauliche e idrogeologiche del territorio, attraverso interventi di tipo manutentivo, che valorizzino gli effetti positivi esercitati dal bosco e dall’agricoltura, nonché interventi per la raccolta delle acque nei sistemi naturali che privilegiano la conservazione delle configurazioni naturali del reticolo idrografico, ed interventi per l’adeguamento delle opere di difesa degli alvei, delle aree golenali ed eventuale realizzazione di nuove opere di regimazione e difesa spondale.

Definire e realizzare politiche di prevenzione, monitoraggio e controllo del rischio idrogeologico e sismico è un obiettivo strettamente collegato al precedente su cui intendiamo agire con decisione.

Daremo corso all’implementazione di una rete telematica per l’osservazione, la sorveglianza e il controllo sistematico e programmato, sia qualitativo che quantitativo, dei parametri fisici dei processi in atto nei fenomeni di dissesto franoso, da realizzarsi estendendo il Progetto Amamir, che è stato già avviato sulla base dell’accordo tra Provincia, Comuni e CNR-IRPI e sarà candidato a finanziamento nell’ambito degli strumenti di programmazione regionale.

In questo quadro, verificheremo la possibilità di sperimentare un Progetto Pilota di Ripristino delle Condizioni di Stabilità di un versante in un’area critica del territorio provinciale, da realizzarsi mediante accordo con la Protezione Civile, i Comuni e le istituzioni scientifiche.

Di concerto con le altre Istituzioni, in particolare con gli Enti Parco Nazionale della Sila e del Pollino, opereremo per definire un sistema di supporto alla decisione per il contrasto agli incendi boschivi.

Definiremo un Protocollo provinciale per la prevenzione sismica, da condividere con la Protezione Civile, le altre Istituzioni, i Comuni, le associazioni di categoria.

Metteremo in campo un Programma di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul rischio sismico.

Proporremo alla Regione un grande Programma per l'analisi e l’adeguamento della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, con priorità assoluta per le scuole.

Definiremo e realizzeremo, nel territorio provinciale, una Rete provinciale dei poli attrezzati per la gestione delle emergenze di protezione civile.

In coerenza con le funzioni di legge assegnate alla Provincia, realizzare un sistema coordinato di interventi di prevenzione dell’erosione dei litorali e dei dissesti idrogeologici, attraverso opere di sistemazione dei reticoli idrografici naturali e dei relativi ambiti fluviali, il consolidamento dei versanti e azioni di polizia idraulica con l’uso di tecnologie avanzate e strumenti innovativi (es. telerilevamento), tenendo conto dell’esigenza di tutela degli ecosistemi;

In coerenza con le funzioni di legge assegnate alla Provincia, intensificheremo l’iniziativa istituzionale per la promozione e il coordinamento degli interventi di difesa della costa, di ripascimento degli arenili, di difesa degli abitati dalle erosioni.

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