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Potenziare le infrastrutture, la logistica e i trasporti

Potenziare le infrastrutture, la logistica e i trasporti

Sul versante infrastrutturale il territorio della nostra provincia evidenzia un notevole ritardo rispetto alle realtà meglio attrezzate del Paese.

Il valore che assume l'indicatore generale è pari a 60,1 (fatto 100 l'indice Italia) e colloca la provincia all'87° posto in Italia. Le infrastrutture portuali sono fortemente sottodimensionate: la dotazione di attrezzature portuali, di ogni tipologia, raggiunge solo la metà del livello medio di dotazione rilevato per le altre province italiane. Nessuna struttura aeroportuale è localizzata sul nostro territorio. Unico dato positivo riguarda la rete ferroviaria, dove la provincia di Cosenza presenta un grado di copertura infrastrutturale pari al 99,8% (sempre considerando pari a 100 il dato medio dell’Italia): tuttavia, in questo settore, si pongono seri problemi di adeguamento e di innovazione della rete e dei servizi.

Questa situazione di ritardo infrastrutturale condiziona fortemente lo sviluppo del territorio, della nostra economia e della nostra competitività.

Le infrastrutture sono per noi una priorità assoluta.

Da anni ci battiamo perché sia messa in atto una politica, a livello statale e regionale, che intervenga per recuperare questo gap, adeguando la dotazione infrastrutturale in ogni settore, ammodernando la rete delle infrastrutture e dei servizi, elevando complessivamente le qualità competitive del territorio.

È una battaglia giusta.

Perché risponde ad esigenze diffuse e pressanti dei cittadini, delle imprese, degli operatori economici.

Perché crediamo che il territorio della provincia di Cosenza, per le sue caratteristiche e le sue potenzialità, possa contribuire in misura significativa al rilancio della competitività ed alla sfida dello sviluppo del Mezzogiorno e della Calabria.

Perché riteniamo di essere potenzialmente in grado di inserirci, a pieno titolo, nella sfida competitiva per lo sviluppo dell’area euromediterranea, nel quadro che un economista meridionale ha sintetizzato nell’immagine del Mezzogiorno come “Mediterraneo del Nord”.

Abbiamo numeri ed argomenti per dimostrarlo.

Due grandi Corridoi Transeuropei sfiorano, a sud e a nord, il territorio cosentino: il Corridoio VIII, che collega Napoli e Bari ai Balcani, alla Turchia e al Mar Nero, ed il Corridoio Meridiano, la piattaforma logistica che collega i principali porti industriali e commerciali del Mediterraneo ed ha in Gioia Tauro uno dei nodi fondamentali. Un altro grande Corridoio Paneuropeo, il numero I Berlino- Palermo, attraversa, sul versante tirrenico, tutto il nostro territorio. Da questo quadro, definito dall‘Unione Europea, ne deriva un’ipotesi di impatto straordinario: il nostro territorio provinciale si pone in tutta evidenza, infatti, come trasversale di collegamento tra il Corridoio VIII, il Corridoio I e il Corridoio Meridiano e dunque come ambito obbligato delle relazioni e dei flussi sulla direttrice tirreno-ionico-adriatica tra Gioia Tauro, l’area dell’istmo Catanzaro-Lamezia, l’Area Urbana Cosentina, la Valle del Crati, la Sibaritide, il Metapontino, Taranto e Bari.

Questa ipotesi prefigura una nuova rappresentazione del territorio cosentino come grande sistema di collegamento a livello euromediterraneo, snodo tra le reti dei grandi Corridoi e le reti locali.

Possiamo contare su alcuni punti di forza, concentrati lungo la direttrice Cosenza-Sibaritide - Jonio: L’Area Urbana Cosentina con il suo Distretto della Conoscenza e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, il grande Porto di Corigliano, il Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari, l’attuale rete infrastrutturale che, pur scontando gravi insufficienze, rimane tuttavia il principale snodo di trasporto e collegamento tra la Calabria (e la Sicilia), la Direttrice Jonico-Adriatica e il Corridoio Tirrenico, potendo contare sull’Autostrada A3, la Ferrovia Paola-Cosenza-Sibari-Taranto-Bari, la ss 106 jonica.

Inoltre, l’evoluzione del sistema logistico ed infrastrutturale che è stato già definito, con il concorso decisivo della Provincia di Cosenza, nei principali atti di programmazione nazionale e regionale, già anticipato dai nostri progetti in corso di realizzazione (come la Strada di Grande Collegamento del Crati), consente di prevedere, nel medio termine, la configurazione di un vero Sistema Infrastrutturale Intermodale nell’ambito Area Urbana Cosentina-Sibaritide-Jonio.

A livello europeo e mediterraneo, il disegno di assetto e sviluppo basata sui grandi Corridoi Transeuropei è già in corso di realizzazione. Inoltre, nel 2010 sarà varata l’Area Euromediterranea di Libero Scambio. Lo scenario che abbiamo di fronte è decisivo per il nostro futuro.

Dobbiamo saper cogliere questa occasione, che è unica ed irripetibile.

La sua concretizzazione implica la definizione di un Grande Progetto Territoriale che, risolvendo una volta per tutte le criticità legate al deficit infrastrutturale, valorizzi al massimo le potenzialità del territorio secondo precise linee di azione, alcune delle quali vogliamo mettere in fila a puro titolo esemplificativo:

  • rafforzare le funzioni terziarie di pregio (commerciali, fieristiche, logistiche, di ricerca scientifica e tecnologica, ecc.) dell’Area Urbana Cosentina e allocarne di nuove lungo l’asse Valle Crati-Sibaritide;
  • adeguare e potenziare le reti infrastrutturali ed i sistemi di trasporto e logistica;
  • sostenere lo sviluppo del settore agroalimentare;
  • realizzare i Poli di Innovazione già previsti dal POR Calabria 2007-2103 (informatica, materiali e agroalimentare);
  • valorizzare le potenzialità strategiche di livello euromediterraneo del Porto di Corigliano;
  • potenziare le trasversali Jonio-Tirreno e gli assi di penetrazione verso le aree interne e montane;
  • mettere in atto una politica diffusa su di valorizzazione delle qualità territoriali, insediative e ambientali del territorio;
  • dislocare, lungo la direttrice del Crati, una rete di porte d’accesso rispetto ai Parchi Nazionali del Pollino e della Sila, una rete di connessione tra i centri storici dell’area  ed una rete di collegamento tra questi ed i centri storici delle due coste jonica e tirrenica;
  • definire progetti integrati di tutela e messa a valore del grande e diffuso patrimonio archeologico, storico e culturale degli ambienti insediativi intercettati dalla direttrice (aree archeologiche e di valenza archeologica, centri storici di pregio, castelli, rocche, abbazie, monasteri, torri, chiese, architettura storica non urbana, ecc.).

Com’è evidente, una componente fondamentale di questo disegno riguarda le infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali.

A questo riguardo, abbiamo definito, nelle linee direttrici, un Piano Provinciale delle Infrastrutture che organizza, in uno scenario di sviluppo coerente, sostenibile ed equilibrato l’assetto del territorio che vogliamo perseguire. Ovviamente, questo disegno è parte integrante della strategia di sviluppo territoriale che, nel corso degli anni, abbiamo messo a fuoco in tutti i documenti e gli atti di programmazione e pianificazione prodotti in questi anni: il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, il Piano dei Trasporti, il Documento Strategico d’Area per la Programmazione 2007-2013.

Inoltre, grazie al lavoro che abbiamo svolto nei tavoli tecnici e di partenariato, molte delle indicazioni della nostra programmazione sono state recepite nella Programmazione Regionale Unitaria 2007-2013, in particolare nel POR FESR e nel PAR FAS della Calabria, già approvati dalla Commissione Europea nel corso degli ultimi mesi.

Ciò significa che il nostro non è uno scenario futuribile, né un libro dei sogni, ma una prospettiva di sviluppo territoriale concreta, che ha un motore finanziario pronto, con risorse che sono già disponibili.

Anzi, vogliamo sottolineare che se l’attuale Governo Nazionale, per compensare le mancate entrate di bilancio statale provocate dall’abolizione dell’ICI su tutte le prime case, non avesse tagliato i fondi che erano già stati destinati alla Provincia nella precedente programmazione del CIPE (circa 150 milioni di euro solo per il triennio 2007-2009), il Piano sarebbe già in fase più avanzata nella realizzazione.

Tuttavia, superata la fase della programmazione che, sulla base delle procedure comunitarie e dei relativi tempi, ha impegnato tutto il 2008 ed i primi mesi del 2009, si tratta di accelerare la fase attuativa e realizzativa. Rispetto a questo, la Provincia di Cosenza è e sarà impegnata in prima linea per velocizzare le procedure ed aprire al più presto i cantieri. A questo proposito, un tavolo di concertazione con la Regione è stato già avviato all’indomani dell’approvazione dell’ultimo strumento necessario a completare il quadro della programmazione, il PAR FAS, avvenuta pochi giorni fa (fine aprile 2009).

Il Piano Provinciale delle Infrastrutture articola la propria strategia lungo due linee d’azione:

  • potenziare  e completare l’armatura infrastrutturale strategica, essenziale per la competitività del territorio e della nostra economia;
  • adeguare ed ammodernare la rete infrastrutturale secondaria, per garantire efficaci collegamenti con il sistema infrastrutturale principale, la mobilità diffusa sul territorio, l’accessibilità alle aree interne e montane.

Possiamo immaginare che le rete infrastrutturale del nostro territorio somigli al corpo umano. In questa immagine, l’asse centrale, che corre lungo la Valle del Crati è la struttura portante, la colonna vertebrale. Le trasversali est-ovest corrispondono alle costole della gabbia toracica e racchiudono gli organi vitali, i polmoni (la montagna con i due Parchi Nazionali, il Pollino e la Sila e le valli trasversali compresa quella del Savuto), collegando le due zone costiere tirrenica e jonica, le principali polarità urbane e le aree interne, che sono come il cervello e il cuore della nostra economia e del nostro territorio. I due assi longitudinali costieri, infine, sono raffigurabili metaforicamente come la braccia e le gambe, consentendo l’aggancio ed i collegamenti con il resto del Paese lungo le due direttrici fondamentali, la tirrenica e la jonico-adriatica.

Questa immagine, di per sé suggestiva, prefigura interventi molto concreti.

Ovviamente, il nostro punto di partenza sono i progetti e le opere già definiti, avviati o in corso di realizzazione sulla base del Piano Provinciale delle Infrastrutture e dei relativi Programmi Triennali di Attuazione.

Da questo punto di vista, possiamo vantare risultati straordinari.

L’istituzione, nel 2007, del Settore Progettazione Nuove Opere in seno alla nostra Amministrazione ci ha consentito di progettare interventi infrastrutturali di grandissima portata, con notevolissimo risparmio di tempi e di costi.

Abbiamo così potuto programmare, progettare o avviare la realizzazione di molte opere strategiche o di risoluzione di nodi criticità della mobilità previste dal nostro Piano, quali:

  • l’adeguamento e l’ammodernamento della Strada Statale n. 660 di Acri;
  • la Strada di Grande Collegamento ss. 177 Sibari – Sila;
  • la Strada di Grande Collegamento del Crati, tra Cosenza e Sibari;
  • il miglioramento della ss. 278 Lago –Amantea – Carolei – Domanico -Cosenza;
  • il miglioramento della ss. Scalea-Mormanno;
  • la nuova strada di collegamento San Lorenzo Bellizzi – Terranova del Pollino;
  • la nuova variante di Caloveto;
  • la nuova strada di collegamento Autostrada A3 (Roggiano) - San Sosti – San Donato di Ninea;
  • il nuovo raccordo Autostrada A3 (Frascineto) – Castrovillari;
  • la nuova strada di collegamento Pedace - Perito – Cosenza;
  • la nuova strada di collegamento e parziale adeguamento Autostrada A3 (Piano Lago) – ss. 108 bis (Colle Ascione);
  • la nuova strada di collegamento ex ss. 279 – Strada Provinciale Cecita-Lagarò;
  • la strada di collegamento Casole Bruzio – ss 107 (Rovito);
  • l’Asse di Collegamento Corigliano Scalo – Rossano Scalo;
  • gli interventi di adeguamento sulla strada ex ss 106 tra Cantinella e Corigliano, sulla strada Cerisano – Castrolibero, Germano – Cuturella, sulla ex ss 534 tra l’Autostrada A3 (Firmo) - Firmo – Lungro;
  • gli interventi di ammodernamento dei collegamenti viari tra l’ex ss. 282 e Longobucco, sulla strada provinciale tra Caloveto, Campana e Bocchigliero, sulla strada Rossano – Cropalati;
  • gli interventi di miglioramento della viabilità lungo molte altre strade della rete secondaria di livello e di competenza provinciale.

Per tutti questi interventi abbiamo impegnato risorse finanziarie di grande consistenza, pari a circa 172 milioni di euro.

Ovviamente, tutto questo è stato inserito reso coerente nel Piano Provinciale delle Infrastrutture che, proprio per quanto finora detto, non è un mero elenco di opere, ma un vero strumento di programmazione strategica dell’assetto territoriale, che trascende i limiti delle funzioni e delle competenze attribuite per legge alla Provincia ed i cui obiettivi generali sono i seguenti:

  • Completare, adeguare, qualificare la rete delle relazioni viarie trasversali a livello provinciale e i collegamenti secondari tra/negli ambiti Valle Crati, Sila, Pollino, Costa Tirrenica, Costa Ionica.
  • Sviluppare il Corridoio Integrato Jonico e il Corridoio Integrato Tirrenico, previsti dalla pianificazione nazionale dei trasporti, e le relative interconnessioni stradali e ferroviarie.
  • Sviluppare l'accessibilità esterna ed interna della Provincia di Cosenza attraverso l'interconnessione e l'interoperabilità tra Corridoio Tirrenico e Corridoio Jonico.
  • Potenziare e qualificare il sistema infrastrutturale della Valle del Crati come direttrice di relazione tra il Corridoio Meridiano (Piattaforma Logistica dei Porti Euromediterranei), il Corridoio I Berlino-Palermo e il Corridoio VIII Bari-Varna.
  • Attuare le previsioni del POR FESR 2007-2013 della Calabria in merito al Nodo Intermodale della Sibaritide, completandole con la realizzazione dell’Aeroporto di Sibari.

Su questi grandi obiettivi lavoreremo seguendo tre linee di condotta:

  • realizzeremo direttamente le opere di competenza della Provincia;
  • metteremo a disposizione degli altri soggetti attuatori (ANAS, Regione) il Piano ed i progetti che abbiamo già redatto o sono in corso di preparazione;
  • esplicheremo la nostra iniziativa istituzionale perché il disegno di sviluppo infrastrutturale del Piano sia realizzato e, quindi, siano mobilitate, a livello centrale e nazionale le risorse finanziarie necessarie.

Oltre alle opere che abbiamo elencato sopra, tutte in corso di realizzazione, vogliamo citare gli altri interventi infrastrutturali strategici che il Piano comprende e di cui sono state già avviate le progettazioni preliminari o le analisi di fattibilità tecnica:

    • progetto per il recupero della categoria funzionale originaria della SS 107 tra Cosenza e Paola, con raddoppio della strada attuale, per realizzare una strada di grande collegamento a quattro corsie, come era nell’originario progetto.
    • progetto dello svincolo A3 Montalto (Settimo) e raccordi con la Strada di Grande Collegamento del Crati;
    • progetto del nuovo Svincolo A3 di Cosenza Sud-Centro Storico e relativi raccordi con Strada di Grande Collegamento del Crati e ss 107;
    • progetto della bretella Castrovillari – Cassano Ionio centro e raccordo con frazione Doria di Cassano e ss. 534;
    • progetto della variante interna alla ss. 18 tirrenica tra San Nicola Arcella e Cirella di Diamante;
    • progetto del nuovo collegamento trasversale Saracena- Campotenese- Verbicaro- ss. 18;
    • progetto del nuovo collegamento trasversale della Valle dell’Abatemarco (ss. 18 – Verbicaro – Marcellina);
    • progetto del nuovo svincolo sulla ss. 18 a servizio dell’Ospedale e del Porto di Cetraro;
    • progetto del nuovo svincolo presso l’intersezione tra ss. 18 e ss. 107 a Paola;
    • raccordo tra il nuovo svincolo di Rogliano dell’Autostrada A3, di prossima realizazione a  cura dell’ANAS, e i due nuclei dell’Area Industriale di Piano Lago.

In questo quadro strategico, ci impegneremo anche sugli altri scenari del Piano Provincisle delle Infrastrutture, che riteniamo di fondamentale importanza.

Rilanceremo ulteriormente l’iniziativa istituzionale della Provincia a sostegno della realizzazione del Corridoio Integrato Jonico, mediante:

    • la riqualificazione ed il potenziamento della SS 106;
    • il potenziamento, con raddoppio, della SS 534 Firmo-Sibari;
    • la riqualificazione e l’ammodernamento della linea ferroviaria jonica come parte essenziale del nuovo Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, per come previsto dal POR FESR 2007-2013 della Calabria;
    • il coordinamento e l’integrazione dei servizi su ferro e su gomma;
    • il rafforzamento delle relazioni fra aree collinari e costiere lungo la fascia jonica.

Intensificheremo l’iniziativa istituzionale della Provincia per realizzare il Corridoio Integrato Tirrenico, mediante:

    • Il miglioramento del servizio ferroviario tra la costa tirrenica e l’Area Urbana Cosentina, sia in ragione dei flussi di pendolari e sia dell’elevata domanda estiva, ma anche in relazione alle esigenze di mobilità ferroviaria di lungo tragitto (da/per Area Urbana Cosentina / Costa Tirrenica / Napoli / Roma) ed alle nuove opportunità offerte dai collegamenti veloci Trinitaria (Frecciargento, Alta Velocità);
    • il coordinamento e l’integrazione dei servizi su ferro e su gomma nei centri principali della costa;
    • la risoluzione dei nodi critici della mobilità costiera lungo la ss. 18;
    • il rafforzamento dei collegamenti fra aree collinari e costiere lungo tutta la fascia, con particolare riferimento alle relazioni tra la costa e il sistema Area Urbana Cosentina / Valle del Crati.

Rispetto a questo quadro, riteniamo essenziale realizzare o completare il Sistema di Interconnessione Ferroviaria e Stradale tra il Corridoio Integrato Tirrenico e il Corridoio Integrato Jonico, mediante:

    • il miglioramento del servizio ferroviario nella tratta Paola/Cosenza/Sibari,
    • l’adeguamento e potenziamento delle trasversali stradali Jonio – Tirreno (SS 107 Paola–Cosenza-Autostrada A3, Asse Trasversale delle Terme Guardia Piemontese-Sibari, SS Scalea-Mormanno, SS 105 Belvedere Marittimo-S. Agata d’Esaro-Castrovillari, Trasversale Saracena-Campotenese-Verbicaro–ss 18, trasversale Amantea-Lago-Cosenza).

Proseguiremo l’iniziativa istituzionale della Provincia per la realizzazione del Nodo Intermodale della Sibaritide, già inserito, su esplicita richiesta della Provincia, nel POR FESR 2007-2013 della Calabria, mediante:

    • una piattaforma di interscambio di secondo livello in grado di aggregare merci e distribuirle in modo razionale;
    • un efficace raccordo ferroviario del Porto di Corigliano al corridoio ionico-adriatico;
    • gli interventi strutturali e funzionali previsti dal Progetto Preliminare del Piano Regolatore del Porto di Corigliano, già predisposto dalla Provincia;
    • l’Aeroporto di Sibari, integrato con un Air Cargo Center per il Mediterraneo.

Un’attenzione particolare merita il Porto di Corigliano che è, per ampiezza delle banchine e profondità dei fondali, paragonabile al Porto di Gioia Tauro e agli altri grandi hub portuali mediterranei. In questi anni, abbiamo operato con convinzione perché fosse compreso nella giurisdizione dell’Autorità Portuale di Gioia. Il nostro intervento è stato premiato ed oggi il Porto di Corigliano è riconosciuto come nodo strategico nella mappa della portualità industriale e commerciale italiana ed è destinatario di consistenti risorse finanziarie per l’adeguamento delle strutture e lo sviluppo dei servizi. Ma non ci siamo limitati a questo.

Abbiamo redatto e messo a disposizione dell’Autorità Portuale il Progetto Preliminare del Piano Regolatore Portuale. Intendiamo contribuire ulteriormente alla strategia di inserimento del Porto di Corigliano nel contesto internazionale delle grandi vie del mare e delle rotte mediterranee, utilizzando la sua posizione strategica al fine di intercettare l’asse dei traffici marittimi intercontinentali che attraversano l’area mediterranea, in un sistema di integrazione del Porto di Corigliano con gli hub portuali del Mediterraneo e in un’ottica di complementarità rispetto a Gioia Tauro, ma potenziandone, nel contempo, le funzioni peschereccia, diportistica e crocieristica. Vogliamo contribuire a definire quadri di convenienza per operatori internazionali del trasporto marittimo al fine di attrarre investimenti per lo sviluppo delle attività del e per inserire il Porto nei pacchetti di offerta degli operatori crocieristici. Infine, opereremo per sviluppare progetti di cooperazione, nell’ambito dei Programmi Comunitari Interreg e Med, per inserire il Porto di Corigliano in reti di partenariato euromediterraneo su tematiche come la sicurezza dei trasporti marittimi, la tutela ambientale, l’integrazione dei sistemi di controllo, le reti logistiche, i corridoi trans-mediterranei delle merci dell’agroalimentare, ecc.

Punto di nostro particolare interesse è la realizzazione dell’Aeroporto della Sibaritide, che abbiamo sostenuto con decisione nel corso degli anni e continueremo a sostenere. L’impegno della Provincia a realizzare quest’opera di straordinaria importanza strategica per il nostro territorio sarà pieno e concreto. Come abbiamo avuto modo di affermare in diverse occasioni ed in incontri istituzionali nel corso di questi anni, assumerà un ruolo importante nella gestione dell’Aeroporto, concorrendo, insieme agli enti locali del territorio, alla Camera di Commercio ed agli imprenditori interessati, con proprie risorse finanziarie. Riteniamo, inoltre, che l’Aeroporto vada completato ed integrato da un Air Cargo di rango euromediterraneo, progetto per il quale abbiamo già avviato la ricognizione dei grandi investitori e player internazionali, alcuni dei quali hanno già manifestato grande interesse.

Attueremo, infine, le opzioni organizzative, gestionali, progettuali del nostro Piano dei Trasporti della Provincia (servizi, sistema a rete, adeguamento fermate e stazioni nei nodi, tecnologie ITS, ecc.).

Esplicheremo ogni iniziativa istituzionale perché sia accelerata la realizzazione del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, per la parte che interessa il nostro territorio. Il progetto rientra tra i grandi Progetti Strategici della Programmazione Unitaria 2007-2013 ed è finalizzato a adeguare agli standard europei di materiale rotabile e livelli di servizio e deve essere strutturato a maglie funzionali, al fine di rendere agevoli e rapide le comunicazioni fra le città e le aree urbane della regione. Il Sistema interessa vaste porzioni del territorio della Provincia di Cosenza ed è necessario anche per migliorare il sistema delle infrastrutture ferroviarie minori (ionica, trasversali, Ferrovie Calabre), attraverso l’elettrificazione delle linee, la rimozione di criticità, il recupero funzionale e sociale delle stazioni, la creazione di servizi navetta per il raccordo rapido tra comprensori ionici e nodi strategici della rete SNIT, il rafforzamento di servizi ferroviari cadenzati in aree urbane o conurbate, la realizzazione di raccordi diretti fra servizi automobilistici e ferroviari, fra nodi di rete di trasporto significativi. Tra gli interventi strategici rientra il miglioramento della rete delle infrastrutture e dei servizi delle Ferrovie della Calabria, in modo che la linea possa contribuire a migliorare l’accessibilità e il potenziale turistico della collina e della montagna.

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