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Migliorare l'istruzione e la qualita' delle nostre scuole

Migliorare l'istruzione e la qualità delle nostre scuole.

Una scuola aperta a tutti, fondata sui principi di democrazia, pluralismo e laicità conforme alle disposizioni in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ed in attuazione dei principi della nostra Costituzione. Una scuola pubblica che garantisse ad ogni individuo la pari dignità nel raggiungere elevati livelli culturali, garantisca inoltre il diritto all’istruzione ed alla formazione basato sulla generalizzazione del sistema nazionale della pubblica istruzione accessibile gratuitamente a tutti sul piano dell’uguaglianza senza distinzioni di genere, ceto sociale, etnia o religione. Una scuola come comunità educante finalizzata alla formazione del cittadino, al pieno sviluppo della persona, perché diventi consapevole ed in grado di esercitare i propri fondamentali diritti di cittadinanza. Una scuola rispettosa delle differenze, che riconosce la libertà di insegnamento, vicina ai ragazzi ma disponibile anche ad accogliere nuove attività: questo è il progetto per la scuola della nostra provincia.

Molti problemi tuttavia, rimangono aperti sul fronte del sistema dell’istruzione. Uno per tutti: l’alta partecipazione all’istruzione secondaria superiore e universitaria costituiscono un importante punto di forza della nostra provincia e dell’intera Calabria, che tuttavia appare spesso vanificato dalla scarsa domanda di lavoro che il sistema produttivo locale è in grado di esprimere, alimentando così elevati flussi emigratori in uscita.

Per questa ragione, riteniamo essenziale che le politiche pubbliche siano sempre di più impostate secondo una logica di integrazione dei sistemi della formazione, dell’istruzione, dell’impiego.

In particolare, consideriamo formazione, istruzione e sistema scolastico come perni di un sistema integrato delle infrastrutture educative, che è essenziale per far crescere la nostra provincia, investire sul capitale umano di intelligenze e laboriosità, accrescere la competitività delle imprese e il rilancio dell’occupazione.

La scuola è un servizio pubblico essenziale per lo sviluppo civile ed economico della Provincia di Cosenza. In alcune aree territoriali, che presentano criticità legate a situazioni di esclusione sociale, la funzione di servizio della scuola assume una valenza ancora più rilevante. E’ necessario rafforzare e qualificare in queste aree territoriali la presenza delle istituzioni scolastiche. Per questa ragione, ci siamo battuti per mitigare l’impatto delle politiche dell’attuale Governo Nazionale in materia di istruzione, opponendoci alla drammatica riduzione di risorse finanziarie ed impegnandoci, nel corso del 2009, in un lavoro faticoso di costruzione del Piano per il dimensionamento scolastico della Provincia, ai sensi della legge 133/2008, approvato dopo un’ampia concertazione con tutte le istituzioni e gli organismi coinvolti. L’esperienza della redazione del Piano ci consente di pensare che, allo scopo di coordinare meglio le azioni in favore del miglioramento del sistema dell’istruzione, sarà opportuno istituire la conferenza permanente dei dirigenti scolastici.

 

La qualità del sistema dell’istruzione si misura, innanzitutto, dalla qualità “fisica� delle scuole.

Noi vogliamo che le scuole della nostra Provincia siano accoglienti, funzionali, moderne, sicure.

Il recente, tragico terremoto dell’Abruzzo ha ricordato a tutti che viviamo in un Paese altamente sismico. Il nostro territorio è, purtroppo, tra quelli a più alta pericolosità. Tuttavia, possiamo dire di aver affrontato anche questa problematica. In questi anni, abbiamo infatti messo in campo un programma di interventi di manutenzione straordinaria, adeguamento alle norme di sicurezza, ristrutturazione e adeguamento sismico su ben 39 edifici scolastici di nostra competenza, per un impegno di spesa complessivo di circa 26 milioni di euro. Il programma, che è in piena fase attuativa, sarà completato nella prima fase del prossimo mandato.

Nel corso di questi anni siamo intervenuti con grande impiego di risorse finanziarie sull’edilizia scolastica, migliorando in maniera evidente e visibile la qualità del nostro patrimonio scolastico, come testimoniano alcune rilevazioni su base nazionale effettuate da organismi di ricerca indipendenti. Abbiamo così raggiunto livelli di qualità della nostra edilizia scolastica degni di un Paese civile. Per farlo, abbiamo investito ben 65 milioni di euro per realizzare 12 nuove strutture scolastiche, alle quali se ne aggiungeranno altre 3 nel corso del 2009 ed altre 9 successivamente, essendo in fase di progettazione o appalto. Un totale di 24 nuove strutture, che corrispondono a quasi il 25% di tutte le scuole di competenza della Provincia.

Ovviamente, non vogliamo attardarci sui risultati raggiunti. Nel prossimo mandato faremo ancora di più per rendere le nostre scuole più accoglienti, più aperte al territorio e più rispondenti alle esigenze degli alunni e dei docenti. Lo faremo attraverso un Piano Straordinario per le Scuole che utilizzerà in modo sinergico tutte le risorse disponibili, comunitarie, nazionali e regionali, in particolare quelle relative al POR FESR e al PAR FAS 2007-2013, che già dedicano una specifica linea di intervento in materia. Per migliorare la qualità e l’accessibilità delle strutture scolastiche realizzeremo interventi per migliorare la qualità, la sicurezza, e la funzionalità delle scuole, interventi per perseguire la sostenibilità ambientale della scuola (risparmio energetico, risanamento idrico, gestione dei rifiuti, isolamento acustico, messa in sicurezza degli edifici, ecc.), interventi per consentire l’accessibilità ai servizi scolastici alle persone diversamente abili, interventi per la realizzazione di infrastrutture per la realizzazione di attività complementari alla didattica (impianti sportivi, biblioteche, laboratori, ecc.).

L’attrattività e l’efficienza delle scuole si gioca anche sulle tecnologie e sugli ambienti per l’apprendimento. Il citato Piano Straordinario per le Scuole, che sarà redatto in stretto raccordo e partenariato con le Istituzioni scolastiche, comprenderà anche progetti per innovare i processi di apprendimento attraverso un maggiore e più consapevole uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Occorrerà puntare sull’innovazione tecnologica degli ambienti didattici e sulla produzione e utilizzazione di moduli didattici multimediali e interattivi, sulla messa in rete delle scuole per condividere metodologie, strumenti, contenuti, competenze ed esperienze, sulla realizzazione di sistemi informativi per rendere più efficace l’organizzazione e la gestione delle scuole,

 

Uno dei punti qualificanti del Piano sarà l’apertura della scuola al mondo esterno, in particolare nelle aree interne, rurali o marginali. Riteniamo che la scuola possa diventare un centro per la formazione permanente degli adulti e che le infrastrutture e i servizi telematici possano non solo migliorare la qualità dell’istruzione per i ragazzi, ma anche per permettere l’accesso ad internet alla popolazione che vive nelle aree interne e rurali.

Inoltre, riteniamo che occorra integrare le attività scolastiche con le politiche di sviluppo territoriale, in modo che si possa contribuire a sostenere le politiche di coesione sociale e di contrasto allo spopolamento nelle aree interne o rurali. Integrare le attività scolastiche con le politiche di sviluppo territoriale sarà, quindi, uno degli obiettivi che perseguiremo nell’ambito dei Progetti Locali di Sviluppo, previsti dal POR FESR 2007-2013 della Calabria, nei quali la Provincia ha il ruolo di coordinamento.

In sinergia ed integrazione con le politiche sociali, ci impegniamo a mettere in campo interventi e progetti per ridurre i fenomeni di dispersione ed abbandono scolastico nelle aree ad alto disagio sociale, fenomeno grave, ancora diffuso e spesso collegato, appunto, a situazioni di marginalità, povertà e sofferenza sociale, che lede il diritto allo studio dei giovani ed inibisce le possibilità di crescita e sviluppo delle comunità locali.

Sempre in tema di diritto allo studio, la Provincia, sulla base della legge regionale 34/2002 (Decentramento amministrativo), gestisce la concessione di contributi per l’esercizio del diritto allo studio nelle scuole materne, dell’obbligo e superiori. In questi anni, quindi, abbiamo garantito l’erogazione del servizio mensa in ben 149 Comuni, acquistato ben 77 scuolabus di cui 26 dotati di attrezzature per il trasporto dei disabili, rispetto ai quali abbiamo realizzato anche 65 progetti specifici di integrazione. Si tratta di una problematica di grande impatto sociale che tocca il cuore delle famiglie della nostra provincia, sulla quale vogliamo impegnarci ancora di più, promuovendo e sostenendo progetti ed interventi specifici nell’ambito delle linee di intervento previste dal POR FESR 2007-2013, per quanto riguarda la fruibilità e l’accessibilità delle nostre strutture scolastiche, e del POR FSE 2007-2013, per ciò che concerne il sostegno e l’integrazione dei bambini ed i ragazzi diversamente abili nei percorsi di apprendimento.

Parallelamente, agiremo perché siano messe in campo, in stretto raccordo con le altre Istituzioni, tutte le azioni utili per integrare nei percorsi di apprendimento, nelle forme più efficaci, i bambini ed i ragazzi appartenenti alle comunità degli immigrati presenti sul nostro territorio.

In ogni caso, nel prossimo mandato, intensificheremo la nostra iniziativa istituzionale per sostenere, in tutte le sedi, l’affermazione del diritto allo studio come diritto fondamentale della persona, in particolare per i bambini ed i ragazzi appartenenti a gruppi sociali svantaggiati o residenti in aree rurali o marginali. A questo scopo, considereremo questa problematica come una delle priorità nella costruzione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale previsti dalla Programmazione Unitaria 2007-2013.

Infine, intendiamo sostanziare con azioni concrete la nostra visione dell’istruzione, che è integrata, aperta, multidimensionale. Seguendo un percorso che abbiamo già avviato in questi anni con diverse iniziative, promuoveremo e sosterremo, in accordo con le Istituzioni scolastiche, interventi e progetti-pilota che vadano nella direzione di integrare i percorsi di apprendimento con attività educative su tematiche di grande impatto, come l’educazione civica, l’educazione alimentare, l’educazione stradale, la legalità.

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