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Aprire il territorio al Mediterraneo e all'Europa

Aprire il territorio al Mediterraneo e all'Europa

Il Mediterraneo è la frontiera del futuro per l’Italia e l’Europa.

In particolare, i territori del Mezzogiorno sono chiamati ad una sfida complessa ed affascinante: guidare la ricollocazione del Paese nella rete delle relazioni euromediterranee in vista dell’apertura dell’Area di Libero Scambio, prevista per il 2010, facendo leva sulla loro collocazione geografica e sulla storica vocazione di apertura verso il commercio e gli scambi con i popoli e le nazioni della sponda Sud e del Vicino Oriente.

Il Mezzogiorno d’Italia è il “Mediterraneo del Nord”.

La Provincia di Cosenza, ponendosi come interprete delle istanze e delle vocazioni del territorio e soggetto attivo nella costruzione delle politiche di internazionalizzazione, negli ultimi anni ha intrapreso numerose azioni e costruito diversi progetti in tema di relazioni euromediterranee.

Nel corso degli ultimi cinque anni questo obiettivo è stato declinato lungo diverse linee d’azione politica e istituzionale.

Innanzitutto, con l’istituzione della Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo, nel 2005, la Provincia, attraverso il coinvolgimento delle Università Calabresi, dei Comuni, della Regione, delle forze sociali e dei soggetti privati, ha avviato un segmento importante della politica di internazionalizzazione che riguarda, in coerenza con quanto stabilito dalla Conferenza di Barcellona del 1995, il dialogo tra le culture e le civiltà dei Paesi del Mediterraneo.

La Fondazione della Provincia di Cosenza è sede della Fondazione Mediterraneo - Maison de la Méditerranée, membro della Fondazione Anna Lindt e partecipe di importanti piattaforme quali Giovani Euromed e Euromed della società civile. In quattro anni di attività, la Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo ha realizzato due importanti Meeting Euromediterranei che, per diversi giorni, hanno collocato per la prima volta Cosenza e la sua Provincia al centro del dibattito sul Mediterraneo, grazie alla presenza di rappresentanti istituzionali e dei corpi diplomatici, autorità politiche e religiose, esponenti del mondo accademico, operatori economici, membri rappresentativi delle associazioni e del settore no-profit provenienti, oltre che dall’Italia, da numerosi Paesi Euromediterranei ed Africani (Albania, Algeria, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Libano, Libia, Marocco, Senegal, Spagna, Tunisia, Turchia). Il documento firmato a Cosenza ha raccolto l'adesione di oltre 20.000 persone di 48 Paesi - intellettuali, politici, uomini e donne impegnati nel dialogo e nella solidarietà sociale - e rappresenta un elemento fondante per il programma "Alleanza delle Civiltà" promosso dalle Nazioni Unite.

L’istituzione del Settore Programmazione ed Internazionalizzazione della Provincia, del 2006, ha posto le condizioni per la definizione di una strategia più complessiva e strutturata di politica di internazionalizzazione della Provincia, attraverso l’avvio numerose attività finalizzate alla realizzazione di una rete di collaborazioni che hanno permesso di sviluppare partnership per costruire ed attuare progetti di cooperazione internazionale.

In questo solco, la Provincia di Cosenza ha partecipato al più importante Programma Europeo – INTERREG finalizzato ad avviare processi di cooperazione nelle aree di frontiera interne all'Europa e, in vista del progressivo ampliamento dei confini europei, sostenere la cooperazione e lo sviluppo, in una visione nuova di tipo transnazionale. In particolare, la Provincia, con ruolo di soggetto ideatore ed attuatore, ha realizzato progetti nell’ambito dell’Iniziativa Interreg III, costruiti su partenariati internazionali di alto livello, coinvolgendo istituzioni, centri di ricerca, università, operatori economici di diversi Paesi e conseguendo numerosi risultati.

Nel solco tracciato dai progetti realizzati la Provincia di Cosenza ha elaborato, nel biennio 2007-2008, diverse proposte progettuali su molti temi d’azione (tutela ambientale, sviluppo sostenibile delle aree costiere, valorizzazione del patrimonio culturale, recupero urbano, politiche sociali), che sono state candidate sui nuovi Programmi Interreg IV, MED, Life ed anche su ENPI, lo strumento comunitario per la cooperazione con i Paesi confinanti con l'Unione Europea e non coinvolti nelle strategie di preadesione. Le reti di partenariato si sono dunque estese e rafforzate, così come è aumentata la capacità complessiva dell’Amministrazione di progettare secondo le metodologie, gli standard qualitativi, i modelli richiesti dall’Unione Europea e dalle Organizzazioni Internazionali.

La Provincia di Cosenza è entrata, a pieno titolo, nelle reti di cooperazione euromediterranea.

Per rafforzare e qualificare ulteriormente questa linea d’azione, abbiamo aderito alla “Rete dei territori per la cooperazione europea” promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica con il coordinamento del Formez – Centro di Competenza “Politiche e strumenti per lo sviluppo locale”. La Provincia di Cosenza è stata parte della Delegazione della Rete che, nel corso degli Open Days svoltisi a Bruxelles presso le sedi della Commissione Europea nell’Ottobre 2008, è stata ricevuta presso l’Ufficio del Commissario UE alle Politiche Regionali Danuta Hubner.

Inoltre, nell’intento di sostenere attività di cooperazione allo sviluppo finalizzate ad una crescita di partenariati tra comunità locali e attori sociali del settore pubblico, privato e associativo abbiamo avviato l’adesione a due programmi Art Gold Albania e Art Gold Libano, nell’ambito dell’iniziativa dell’ONU chiamata United Nation Development Program (UNDP).

Nell’ambito della Cooperazione allo Sviluppo nel Mediterraneo, la Provincia di Cosenza ha aderito al Programma di Riconversione del Debito dell’Egitto gestito dal Ministero Affari Esteri, presentando due proposte su temi di grande interesse (tutela del patrimonio archeologico e filiera agroalimentare) che sono state valutate positivamente ed inserite tra le 11 proposte da presentare al negoziato con il governo egiziano. In stato di avanzamento ancora maggiore il Programma di Cooperazione Italo-Tunisino, sempre gestito dal Ministero Affari Esteri, finalizzato alla realizzazione di accordi di partnership tra reti di piccole e medie imprese in settori produttivi di grande impatto (edilizia, agroalimentare, meccanica, elettronica, ecc.), nel quale la Provincia di presentato un progetto sull’agroalimentare finalizzato all’integrazione transnazionale delle filiere produttive ortofrutticole, già discusso con esito positivo nella missione che il MAE ha svolto a Tunisi nel 2008. Il Programma è pertanto in fase di imminente avvio e coinvolgerà gli operatori economici del settore agroalimentare del territorio provinciale che potranno cogliere le straordinarie opportunità di innalzamento della competitività dei nostri prodotti sui mercati mediterranei.

Malgrado i risultati raggiunti in soli tre anni di attività e partendo dalla considerazione che alle Province solo da pochissimo tempo è data l’opportunità di lavorare sulla cooperazione essendo, di norma, questa competenza dello Stato e delle Regioni, non intendiamo fermarci.

Consolideremo i risultati ottenuti, avviando le fasi attuative dei progetti e continueremo, intensificandola, la nostra iniziativa su diversi fronti:

  1. la predisposizione di progetti da presentare alla Regione Calabria nell’ambito dei Programmi Operativi nell’ambito dell’Obiettivo 3 “Cooperazione Territoriale Europea” e delle Azioni di Cooperazione Interregionale finanziate dai fondi comunitari;
  2. la predisposizione di progetti da presentare nell’ambito dei Programmi Med e nel quadro dell’iniziativa Enpi dell’Unione Europea, che sono i più importanti strumenti della cooperazione euromediterranea;
  3. la partecipazione ai Programmi di Cooperazione bilaterale del Ministero degli Affari Esteri, sulla scorta di quanto già fatto sui Programmi per la Tunisia e l’Egitto;
  4. l’adesione ai programmi di cooperazione multilaterale delle Nazioni Unite, sulla scorta di quanto già fatto sui Programmi Art Gold.

 

Svilupperemo le attività di assistenza e supporto ai Comuni, alle associazioni, le organizzazioni di categoria e alle altre istituzioni per attrezzare il territorio a cogliere più efficacemente le grandi opportunità offerte dagli strumenti della cooperazione euromediterranea prima citati e dall’apertura dell’Area Euromediterranea di Libero Scambio. Lo faremo realizzando il progetto dello Sportello Euromediterraneo che offrirà a tutti, attraverso il web ed un ufficio preposto, i servizi necessari.

Il richiamo all’Area Euromediterranea di Libero Scambio, dà l’opportunità di riprendere alcuni temi già ampiamente trattati in altre parti del presente Programma.

Il territorio della Provincia di Cosenza possiede precise potenzialità nel contesto generale della piattaforma logistica meridionale-mediterranea come integrazione tra i porti meridionali e tra questi e gli altri sparsi sulle coste del Mediterraneo. Un gateway di livello euromediterraneo, scenario sul quale la Provincia sta lavorando da qualche anno, con progetti infrastrutturali e azioni settoriali, come quelli che qui si elencano a titolo esemplificativo:

  1. il lancio del Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari e dei Poli di Innovazione delle Tecnologie dei Materiali, dell’Agroalimentare e dell’Informatica,
  2. l’identificazione di una nuova funzione strategica di livello transmediterraneo per il Porto di Corigliano,
  3. il rafforzamento dell’Area Urbana Cosentina come nodo di funzioni terziarie di pregio (commerciali, fieristiche, logistiche, ecc.) e di ricerca scientifica e tecnologica, che per loro natura sono ad alta “apertura esterna” (in particolare, verso l’Europa e il Mediterraneo);
  4. il potenziamento infrastrutturale e dei sistemi di trasporto e logistica lungo le direttrici tirrenica e jonico-adriatica.

Come già detto, rispetto a questi temi, negli ultimi anni la Provincia si è mossa con iniziative concrete su più fronti. Innanzitutto, lavorando perchè questo scenario trovasse collocazione nelle strategie della programmazione regionale 2007-2013. Grazie all’azione della Provincia, il POR Calabra 2007-2013, strumento-quadro della programmazione, ha riconosciuto tra i suoi obiettivi strategici:

    1. la realizzazione di un nodo intermodale nella Sibaritide;
    2. lo sviluppo del Porto di Corigliano come hub della rete portuale euromediterranea;
    3. l’adeguamento del sistema infrastrutturale  e della mobilità lungo le direttrici di relazione tra i grandi Corridoi transeuropei;
    4. il lancio del Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari (DAQ), istituito con la Legge Regionale 21/2004;
    5. il potenziamento del Museo Archeologico di Sibari come hub culturale internazionale e la realizzazione del connesso Polo Internazionale dell’Archeologia e dell’Idrogeologia;
    6. la realizzazione di un Progetto Integrato di Sviluppo Regionale per la valorizzazione dell’identità culturale arbreshe ed occitana come elementi dell’identità euromediterranea.

Su questi obiettivi, come su altri, intensificheremo la nostra iniziativa istituzionale perché e potenzialità di apertura e relazione con la grande regione euromediterranea che il nostro territorio possiede siano messe a valore e si concretizzino in progetti in grado di imprimere la svolta che è necessaria alla nostra economia e che può essere operata solo se la Provincia di Cosenza si inserisce, a pieno titolo, nella partita della competitività che il nostro Paese è chiamato nell’area euromediterranea e sfrutta al meglio le straordinarie opportunità di sviluppo economico che questa fase storica offre.

Infine, in rapporto a questo quadro, intensificheremo le attività della Fondazione Europa Mezzogiorno Mediterraneo quale strumento prezioso ed innovativo per costruire un quadro di relazioni stabile con le altre aree, gli enti e gli organismi che operano nei diversi Paesi mediterranei, per fare della Provincia di Cosenza un luogo di incontro, elaborazione, confronto sui grandi temi che sostanziano le politiche per il Mediterraneo: ambiente, pace, diritti, scambi, flussi migratori, commerci, economie.

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