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Politiche Sociali - Cosenza, 05/01/2018

Presentato, nel Salone degli Stemmi della Provincia, il libro di Franco Corbelli sulla storia del piccolo Cisse

La promessa di Oliverio: «presto le copie in tutte le scuole della nostra regione»

Presentato, nel Salone degli Stemmi della Provincia, il libro di Franco Corbelli sulla storia del piccolo Cisse

La storia del piccolo ivoriano Cisse (il bambino sbarcato da solo al porto di Corigliano), dopo oltre due mesi di colloqui, consegnato, pochi giorni fa, al suo papà è la storia che ha commosso, più di tutti, i calabresi. E Franco Corbelli, mente e anima del “Movimento diritti civili”, protagonista della vicenda per il suo impegno in favore del piccolo, ha deciso di raccontare tutto nel bellissimo libro “La favola del piccolo Cisse”, stampato da Rubbettino, presentato stamane presso il Salone degli Stemmi della Provincia di Cosenza.

«Il romanzo è un evento destinato a restare nella storia», le parole di Corbelli e prima di lui di tutti i partecipanti all’iniziativa. Tante infatti le persone che, libro in mano, hanno voluto essere presenti in Provincia. Ad iniziare dal padrone di casa, il Presidente Franco Iacucci, che ha ribadito la necessità di parlare e discutere maggiormente di immigrazione legata ai disagi sociali. Toccanti le testimonianze raccontate dall'assessore di Corigliano Marisa Chiurco, dal Vice Prefetto vicario Emanuela Greco e dal Questore Giancarlo Conticchio che, impegnati in prima linea, hanno rivissuto momenti tragici e situazioni al limite del dramma. Così come Mario Oliverio: il Governatore della Calabria ha annunciato che, sin da subito, si interesserà con l’editore affinché in tutte le scuole del territorio giungano copie del libro di Corbelli come esempio di questa nostra terra per i giovani e per chi è impegnato quotidianamente.

Il libro, per la cronaca, è un romanzo di 200 pagine, ricco di foto, che racconta la favola del bambino ivoriano, sbarcato da solo al porto di Corigliano il 15 luglio, alla ricerca del suo papà che (forse) si trovava in Francia e che grazie alla straordinaria mobilitazione promossa da Diritti Civili, in collaborazione con altri soggetti istituzionali e una Ong, Save The Children, è stato rintracciato e, su richiesta del Tribunale dei Minori di Catanzaro, fatto arrivare in Calabria, dove dopo oltre due mesi di colloqui, pochi giorni fa, è stato consegnato al genitore. Anche la mamma del piccolo Cisse che era stata imprigionata dagli scafisti mentre stava con il suo bambino, sulla spiaggia libica di Sabratha, per salire sul barcone, è stata individuata e fatta liberare, grazie sempre alla forte campagna di Diritti Civili. La donna è ritornata nel suo Paese, la Costa D’Avorio. Ma il libro, frutto di un lavoro di alcuni mesi, attraverso il romanzo del piccolo Cisse, racconta anche la tragedia epocale dell’immigrazione, le orribili stragi in mare con, sino ad oggi, oltre 33mila vittime(uomini, donne e bambini!), i cadaveri di poveri migranti divorati dagli squali, gli immigrati prigionieri venduti come schiavi, l’orrore delle carceri lager libiche.

Una storia con il lieto fine, con le risposte dello Stato e con un sorriso in più, quello del piccolo Cisse, che oggi può finalmente fare.

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ultimo aggiornamento:
05/01/2018 15:58 da Rita Benigno
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